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Vavassori ha detto no alla Reggiana

di Cristiana Filippini
Vavassori ha detto no alla Reggiana

Il presidente Compagni: "Resta come sponsor ma non entra in società"

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REGGIO EMILIA. Adesso è ufficiale: Pietro Vavassori non entra nella Reggiana. E' stato questo il passaggio più significativo della conferenza stampa che si è tenuta ieri nella stupenda tenuta di Aljano a Jano di Scandiano. E' stato il presidente granata Stefano Compagni, affiancato dall'amministratore delegato Guido Tamelli, a chiarire tutto ad inizio conferenza: «Pietro Vavassori – va subito al sodo Compagni – rimarrà come sponsor della Reggiana ma non entrerà in società e non acquisirà quote di capitale. Questo è il quadro ad oggi».

Quando e perché è arrivato il no di Vavassori?
«Quando è arrivato il no lo posso dire, cioè qualche giorno fa. Sul perché lo dovreste chiedere a lui. Però era giunto il momento di tirare una riga e vedere cosa fare da grandi: adesso lo sappiamo».

Ora potrebbero cambiare anche gli equilibri all'interno della società?
«Noi portiamo avanti un progetto di reggianità. Detto questo, con tutti i colleghi ci troviamo molto bene. E'chiaro che ognuno dovrà fare le sue scelte. Posso dire che in futuro cercheremo, in alcuni ruoli, di mettere gente del nostro territorio».

Nella società ci saranno nuovi ingressi in tempi brevi?
«La certezza è quella che la Reggiana andrà avanti con i soci attuali e per gennaio vi posso già anticipare che ci sarà l'ingresso di due nuovi soci, reggiani doc, che ci accompagneranno in questo percorso».

Forze nuove per affrontare la stagione in tranquillità?
«Posso dire che nell'ultimo consiglio di amministrazione si è deciso di ripianare le perdite di bilancio e di sottoscrivere un finanziamento per mettere in sicurezza la Reggiana per i prossimi anni».

Questo deve essere il biglietto da visita per eventuali altri soci?
«Certo, i nuovi soci devono entrare e noi dobbiamo fare in modo che le cose vengano tutte fatte alla luce del sole senza bisogno di dover guardare i numeri tutti i giorni».

Ci sono altri interventi che andrete a fare a breve?
«Sicuramente in termini di spending review dovremo andare a rivedere qualcosa. Abbiamo verificato in modo approfondito i numeri societari e dobbiamo capire dove stiamo spendendo i soldi. Lo scopo è quello di eliminare i costi extra o che si possono eventualmente tagliare».

Ne risentirà il mercato?
«Assolutamente no. Il budget per il mercato non verrà toccato».

A proposito di mercato cosa dobbiamo aspettarci?
«Ci siamo resi conto che la squadra deve essere ritoccata nonostante la partita col Pavia ci abbia fatto rivedere la vecchia Reggiana. E sarà un mercato che inizierà a breve, senza aspettare la fine di gennaio. E dovrà essere un mercato sia in entrata che in uscita».

Capitolo Mirabello?
«Progetto importante che intendiamo condividere col calcio femminile e con il rugby».

Che ruolo avranno Comune e Fondazione dello Sport?
«Siamo ancora al progetto e una volta terminato andrà presentato alla Fondazione e al Comune. E comunque a gennaio ci sarà un regolare bando al quale parteciperemo con il nostro progetto».
 

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