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De Biasi: «Adesso lotto per un posto da titolare»

di Juri Panciroli
De Biasi: «Adesso lotto per un posto da titolare»

Il difensore granata dopo l’esordio non brillante a Cittadella ha convinto col Pavia «Mi piace fare il centrale. Farò di tutto per mettere in difficoltà mister Colombo»

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REGGIO EMILIA. La partita con il Pavia ha consegnato a mister Alberto Colombo qualche certezza in più nel reparto arretrato. Riccardo De Biasi, dopo un esordio non esaltante a Cittadella, si è riscattato domenica scorsa con una buona prova e dunque si candida a pieno titolo a una maglia da titolare.

Il suo debutto a Cittadella però non è coinciso con una grande prestazione della difesa...

«Sono i rischi del mestiere perché non sono certamente entrato nel periodo migliore della Reggiana. Sono arrivati due gol negli unici due tiri in porta ma la prestazione c'è stata: ricordo un errore della difesa sul primo gol, poi il secondo ci può stare perché arrivato da palla inattiva».

Col Pavia avete cambiato musica...

«Abbiamo concesso loro un tiro in porta nel primo tempo, poi è stata solo Reggiana; adesso però bisogna iniziare a buttarla dentro consapevoli del buon lavoro che stiamo facendo dietro».

Sabotic è già in gruppo, Parola tarderà una settimana: ha paura di tornare in panchina?

«Le scelte sono del tecnico, io cerco di dare tutto in campo ed in allenamento per metterlo in difficoltà e lui deciderà chi schierare».

Meglio sulla sinistra come il primo tempo a Cittadella o centrale come col Pavia?

«Centrale perché posso giocare palla col destro, che è il mio piede, mentre a sinistra capita di doverla calciare con l'altro piede però… (sorride,ndcr) nei primi dieci minuti col Pavia sembrava avessi la casacca bianca! Insomma ho fatto qualche errore da centrale però ho più personalità quando posso impostare col destro».

Tra l'altro lei è Spanò vi conoscete bene dai tempi della Pro Patria.

«Esatto, passiamo insieme anche il tempo fuori dal campo e l'intesa dura ormai da tre anni».

Psicologicamente si è lasciato alle spalle il brutto infortunio della scorsa stagione?

«La cicatrice resta ma se vuoi fare il calciatore devi cancellare tutto, partendo dalla dedizione che si mette in allenamento senza mai tirare indietro la gamba».

A Bergamo la Reggiana è pronta a ripartire?

«Non dimentichiamo che l'Albinoleffe ha vinto col Cittadella e in casa fanno spesso bene: ci vuole attenzione e la giusta rabbia per quanto non conquistato domenica e perché sono sei partite che non si vince".

Con gli avversari chiusi nella loro metà campo toccherà alla difesa granata far gioco?

«E' una nostra prerogativa far partire l'azione dalla difesa, palla al piede, per creare la superiorità in mezzo al campo. Se ci aspetteranno per colpire con le ripartenze dovremo stare attenti alle marcature preventive, poi sarà questione di testa nell'affrontare la partita con grinta e personalità».

Conferma di voler “rubare» il posto a Parola per il futuro?

«Chiunque gioca a calcio vuole mantenersi il posto ma lui è il nostro capitano, oltre che giocatore molto esperto, perciò se tornasse in campo lo accetterei senza polemiche».

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