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«Lotterò per vincere in tutte le gare»

di Luigi Vinceti
«Lotterò per vincere in tutte le gare»

Sci alpino, la promessa dell’olimpionico reggiano Giuliano Razzoli alla vigilia dell’esordio stagionale in Val d’Isere

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VILLA MINOZZO. Comincia domenica la Coppa del Mondo di slalom speciale e per l’olimpionico reggiano Giuliano Razzoli inizia la decima avventura iridata. L’avvio di stagione ha subito un lieve ritardo perché la prima uscita, fissata a metà novembre a Levi, è saltata per mancanza di neve. Questa volta si gareggia sulle pendici alpine francesi, in Val d’Isere, dove il “Razzo” si è allenato per alcuni giorni.

«In effetti - racconta Razzoli - sono riuscito, ed è un privilegio che ci capita raramente, a testare in anticipo le piste sulle quali si snoda il tracciato del percorso di gara. Con gli altri sciatori azzurri abbiamo lavorato sodo sino alla fine della scorsa settimana. Naturalmente quando verranno fissati i pali delle porte direzionali sarà tutto molto diverso, ma è stato comunque molto utile lo studio dei pendii. Valuteremo gli effetti alla luce dei risultati».

Anche lì c’è stato uno scarso innevamento?

«Sì, in effetti il manto bianco era solo di pochi centimetri, ma con i cannoni artificiali sono riusciti a “sparare” anche neve artificiale; in questa località ci sono autentici specialisti nella preparazione dei percorsi di gara. Di solito la nazionale italiana sosta lì, poco oltre i nostri confini, almeno un paio di settimane all’anno».

Però i precedenti risultati raccolti in Val d’Isere non sono stati esaltanti. Possiamo sperare in qualcosa di meglio?

«Me lo auguro davvero. In questa località transalpina non sono mai andato benissimo, ho sempre ottenuto solo dei piazzamenti intermedi. Tanto che il ricordo più curioso della Val d’Isere che mi accompagna è quello di un freddo glaciale, 22 gradi sotto zero, con il ghiaccio che mi si fermava sulle sopracciglia. Ma anche il clima è cambiato e poi si sa, ogni anno è diverso e c’è sempre la speranza che questa possa essere la volta buona».

Per voi slalomisti l’uomo di battere sarà sempre Marcel Hirscher?

«E’ il campione in carica ed è normale, ma ci sono anche altre avversari di valore da tenere d’occhio, senza dimenticare la possibilità che si affaccia sulla scena qualche talentuosa sorpresa».

Sarebbe bello riuscire ad iscrivere il proprio nome in una gara della edizione numero Cinquanta della Coppa del Mondo...

«Inutile dire che ci proverò. Sono rimasti dieci gli slalom in programma e si può star certo che lotterò in tutte le gare con un unico obiettivo: tornare finalmente a vincere, ad issarmi sul posto più alto del podio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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