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«Maratona di Reggio un tracciato insidioso»

Aldo Spadoni
«Maratona di Reggio un tracciato insidioso»

Podismo, Domenichini domenica partecipa per la sesta volta alla manifestazione «Molti atleti si fanno sorprendere dalla salita dopo il lungo tratto in discesa»

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Cristian Domenichini della Podistica Correggio è uno dei reggiani che punta mettersi in mostra alla 20^ Maratona di Reggio Emilia, che si correrà domenica. Con lui abbiamo parlato di come nasce la passione per il podismo, di alimentazione e preparazione in vista di una gara così importante.

«Quest’anno sarà la mia sesta partecipazione alla manifestazione di Reggio. In quanto ho partecipato anche alla maratona di Torino, di Pisa e del Ventasso. Il mio unico obiettivo sarà di migliorare il mio attuale record che è 2h39' stabilito sempre qui a Reggio nel 2012, l'ultima maratona che ho corso; ovviamente desidererei tanto fare la seconda metà di gara un po' più veloce della prima, ma sarà come sempre difficilissimo».

La passione di Domenichini per il podismo è iniziata tanto tempo fa. «Già da bambino , grazie alla passione degli zii Oscar e Maria anch’essi podisti, che mi portavano alle corse domenicali, praticavo questo sport insieme a calcio e nuoto. All'età di 25 anni, nel 2007, dopo alcuni infortuni abbastanza seri a calcio, decisi di lasciare definitivamente il calcio per dedicarmi di nuovo al running. Quell'anno l'obiettivo che mi imposi era quello di correre per la prima volta una Maratona e scelsi proprio Reggio Emilia; fu una maratona particolarmente difficile, in quanto piovve per gran parte della gara con temperature prossime allo 0, con caparbietà riuscii a terminarla nonostante tutto in 3h06'».

Il podista racconta come si sta preparando. «La mia preparazione consiste in circa 8 - 10 settimane di allenamenti dedicati. Quelli più importanti sono i cosiddetti lunghissimi, ovvero allenamenti di resistenza da 30 - 35 km. Solitamente ne faccio quattro, opportunamente dilazionati nel periodo di preparazione, l'ultimo sempre circa 3 settimane prima della maratona; oltre a questi poi, alterno sedute di allenamento più brevi ma più veloci, solitamente per preparare la maratona, faccio in totale cinque sedute di allenamento alla settimana».

La Maratona di Reggio è molto apprezzata dal punto di vista paesaggistico. «Il tracciato è bellissimo, molto panoramico, ma allo stesso tempo abbastanza impegnativo come altimetria. Molti maratoneti che non conoscono il percorso, fanno solitamente l'errore di lasciarsi prendere troppo dal lungo tratto di discesa per poi incontrare notevoli difficoltà nel successivo tratto di salita, questo passaggio della maratona è per me il più difficile. In questo tratto di circa 4 km bisogna stringere molto i denti, passato il quale fino al traguardo è tutta lieve discesa che un po' aiuta la muscolatura già provata».

Chi corre queste gare ha una preoccupazione. «Quella di incontrare il famoso muro del 35esimo km, dove tutte le forze psico-fisiche ti abbandonano e vivere i 7 km finali come un inferno».

L’alimentazione è un aspetto da valutare con attenzione, così come gli accorgimenti degli ultimi giorni. «In generale in questa settimana è opportuno allenarsi pochissimo per riposare gambe e mente, e mangiare molti carboidrati, che sono la vera e propria benzina per noi maratoneti; dal punto di vista climatico invece, spero con tutto il cuore che non piova ma che ci sia un bel sole».

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