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Cadelbosco a pezzi, Cifarelli abbandona

di Mara Bianchini
Cadelbosco a pezzi, Cifarelli abbandona

Calcio Prima categoria. Il vicepresidente Boiardi: «Troppo pesante la squalifica di 18 mesi a Campa, facciamo ricorso»

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CADELBOSCO. «Per quanto ci riguarda - spiega il vice Presidente Amedeo Boiardi - siamo molto dispiaciuti per l'accaduto e riteniamo che sia una squalifica a dir poco eccessiva anche perché l'arbitro non ha visto chi è stato a toccare la porta». Amedeo Boiardi, vicepresidente del Cadelbosco, commenta così la mazzata del giudice sportivo, che ha squalificato per un anno e mezzo il giocatore Matteo Campa dopo la sconfitta in casa del San Faustino (3-2 con un rigore fatto ripetere tre volte). Intanto ieri è arrivata la notizia che l’allenatore della squadra, Cosimo Cifarelli, ha dato le dimissioni.

Farete ricorso?

«L’abbiamo già fatto chiedendo l'annullamento della squalifica perché il direttore di gara non poteva vedere l'ipotetico colpevole visto che era dietro la porta dentro lo spogliatoio».

Ci può spiegare meglio?

«La porta dello spogliatoio dell'arbitro si apriva dall'esterno verso l'interno ovvero spingendo la porta e aprendola dentro lo spogliatoio per cui quando è avvenuto il fatto l'arbitro era dentro e non ha potuto vedere chi ha toccato la porta».

Ma non è venuto negli spogliatoi per un riconoscimento?

«Certo è venuto una prima volta dopo cinque minuti con i cartellini e i documenti dei giocatori e non ha trovato nessuno. Poi è ritornato una mezz'ora dopo quando i giocatori erano in doccia e infine, quando la maggior parte di loro era già andata via ci ha detto che era stato Matteo Campa, ovvero uno dei pochi che erano rimasti».

Il giocatore cosa vi ha detto?

«Continua a ripetere che lui non si è neppure avvicinato allo spogliatoio del direttore di gara. Anzi quando ha saputo che era stato incolpato della cosa, assieme a mister Cifarelli e un dirigente, è andato dall'arbitro e glielo ha ripetuto un paio di volte ma il direttore di gara non ha voluto sentire ragioni».

Crede che ci potranno essere dei ripensamenti da parte della giustizia sportiva?

«Ci speriamo perché è una squalifica eccessiva ed è giusto che il pubblico sappia che non siamo degli assalitori di arbitri, soprattutto sappia la verità.

Parliamo di mister Cosimo Cifarelli. Come mai ha deciso di lasciare?

«Con grande dispiacere ha dato le dimissioni e lo ha fatto per dare una scossa alla squadra e per cercare di farle risalire la classifica».

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