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CALCIO LEGA PRO

La Reggiana vince 1-0 in casa dell'Albinoleffe

Simone Fornoni
La Reggiana vince 1-0 in casa dell'Albinoleffe

I granata ritrovano finalmente il successo che mancava dal 25 ottobre. La squadra di Colombo è passata in vantaggio al 15' del primo tempo con Siega, poi nella ripresa è stata schiacciata dai padroni di casa. Perilli ha compiuto due miracoli

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BERGAMO La Reggiana ritrova finalmente la vittoria che mancava dal 25 ottobre in casa con la Cremonese. La squadra di Colombo ha dominato nel primo tempo, segnando con Siega, dopo una bella progressione di Mogos, che poco prima aveva sprecato il vantaggio. L’ex Pesenti è stato pericoloso in due occasioni nella prima frazione di gioco.

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Nella ripresa invece i granata si sono fatti schiacciare indietro e hanno rischiato più volte di subire il pareggio, indice forse di qualche paura di troppo. Perilli ha compiuto due autentici miracoli e altri interventi importanti. Ma per fortuna alla fine la gara si è conclusa con la vittoria di Siega e compagni. Una vittoria molto importante sotto il profilo psicologico, dato che nel prossimo turno al Città del Tricolore arriverà l’Alessandria, che ultimamente non sbaglia un colpo.

Il confronto decolla al 7', quando addosso alla saracinesca di Amadori sbattono il cabezazo di Arma sulla pennellata di Siega e il tap-in di Mogos, che clamorosamente a due passi non riesce a insaccare.
Il vantaggio è solo questione di pazienza e della sveglia di Mogos che al 15' pesca il taglio fulmineo di Siega. Mentre i bergamaschi sciorinano un gioco intirizzito, in capo a una decina di minuti l'autore del rompighiaccio, dopo un borseggio a Vinetot, vede frustrato il suo conato dal vertice dalla deviazione di Gianola. In mezzo al nulla, un paio di lampi blucelesti spenti da un Perilli anguillesco: il primo (31'), sulla verticale Perini-Soncin, provoca il corner sugli sviluppi del quale l'inzuccata di Magli, imbeccato in posizione sospetta dal Cobra, chiama il portierone al colpo di reni.

Prima dell'intervallo, tris di occasioni reggiane: 37', Siega ruba palla a Muchetti e allunga per la spaccata di Pesenti cui Amadori nega la vendetta dell'ex; sessanta secondi e l'estremo locale dice di no alla stoccata mancina di Bruccini dalla distanza, e al 42' l'attaccante non sfrutta a volo d'angelo il flipper tra Angiulli e difesa sull'ennesimo tiro dalla bandierina.

La ripresa si apre con un diagonale debole del Peso dopo appena 25 secondi; al 5' un rimpallo sulla mano di Magli fa gridare al rigore la tribuna di colore ospite.

Al 18' Soncin potrebbe impattare, ma dopo lo scambio col neo entrato Girardi alza incredibilmente al cospetto di Perilli. Stessa sorte per Angiulli tre minuti più tardi: il suo sinistro in corsa sull'angolo di Bruccini sbatte contro la retroguardia locale. Ma è al 23' che l'ex atalantino, nell'azione fotocopia della precedente, getta alle ortiche il possibile pari facendosi ipnotizzare dalla manona del guantìpede nemico. Succede poco altro, ma va bene così: la quota 24 riporta in auge i sogni di post season. La gara di Bergamo conferma i progressi degli ultimi tempi della squadra di Colombo.
 

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