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«Ricordiamoci che hanno battuto il Cittadella»

«Ricordiamoci che hanno battuto il Cittadella»

Mister Colombo sulla sfida di questa sera: «Con le squadre che si chiudono abbiamo sempre sofferto»

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REGGIO EMILIA. Concentrazione e rispetto per l'avversario: sono le parole d’ordine del tecnico Alberto Colombo alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l’Albinoleffe.

Mister, parliamo subito di infermeria?

«Parola credo che tornerà dopo la sosta natalizia, Meleleo ha qualche problema al ginocchio operato mentre tutti gli altri sono abili. Partiremo in ventidue: ben venga l’abbondanza per creare stimoli e concorrenza per la crescita di questa squadra».

Che gara si aspetta?

«E' da vincere perché siamo quasi obbligati ma sarà difficile perché a loro può bastare un punto e proveranno con le ripartenze a darci fastidio. Ho fatto presente ai ragazzi le nostre difficoltà con le squadre che si chiudono senza dimenticare come l'Albinoleffe abbia battuto la capolista Cittadella poche settimane fa. Servono la concentrazione e la voglia di fare viste col Pavia e maggior incisività davanti per trovare il gol».

Ha già la formazione in testa?

«In difesa Sabotic è alla prima settimana di lavoro completa ma non ha ancora la partita nelle gambe quindi spazio a chi ha fatto bene col Pavia; a centrocampo giocherà Angiulli, un giocatore importante che ha avuto un calo e altre volte gli avevo preferito altri giocatori ma adesso è il suo momento; davanti Nolè ha qualche acciacco ma dovrebbe farcela anche se ho un dubbio: magari partire con la doppia punta, con l’ex Pesenti più motivato, oppure con Giannone che ho visto ultimamente in crescita e prendersi delle responsabilità come piace a me».

Cosa la preoccupa dei seriani?

«Hanno trovato solidità difensiva, tranne forse a Padova, e sono in crescita generale perché hanno giocatori importanti ma preferisco guardare in casa nostra perché dobbiamo trovare questa benedetta vittoria, con rispetto e col giusto approccio».

Sa che la Reggiana ha vinto una sola volta contro di loro?

«Abbiamo già sfatato qualche tabù quest'anno e speriamo di continuare a muovere la classifica: se siamo davvero superiori dobbiamo farlo vedere sul campo».

Cosa pensa della vicenda Vavassori?

«E' un problema della società, io penso a quelli tecnici. Poi quando sarà ora di operare sul mercato entrerò nella discussione per dire la mia e credo che, se la squadra andasse bene, ci sarebbe più voglia di investire anche da parte di altri imprenditori, al di là che siano reggiani o no».

Cambia però qualcosa negli obiettivi stagionali?

«Ci vuole realismo. Non credo che sia in atto uno smantellamento e l'obiettivo è di restare competitivi. Ci sono realtà che hanno investito più di noi ma non significa nulla perché spendere non sempre paga».

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