«Gara ai limiti della perfezione Stiamo diventando grandi»
La soddisfazione del tecnico Max Menetti: «Abbiamo superato l’emergenza dovuta agli infortuni Bravi a giocare una partita senza sbavature e bravi a chiuderla quando era il momento di farlo»
BRINDISI. Soddisfazione e consapevolezza di aver disputato una partita praticamente perfetta. E’ con questo stato d’animo che Max Menetti esce dal pala Pentassuglia.
«Sono molto soddisfatto, almeno per due motivi - esordisce il tecnico reggiano -. Intanto per la classifica perché essere ancora primi dopo undici giornate di campionato è motivo di grande orgoglio e poi perché i miei ragazzi hanno superato questa emergenza legata alle assenze di Gentile e Kaukenas con grande spirito di gruppo. Queste assenze mi hanno dato anche la possibilità di lanciare qualche giovane. Penso in particolare a Strautins che è del 1998 ma per regolamento siamo costretti a schierarlo in campionato come sesto straniero. Lui, come altri, stanno dando un contributo importante e sono contento».
Menetti entra poi nello specifico della partita dominata sull’Enel: «La squadra aveva voglia di crescere e sta provando a diventare grande. C'è ancora tanta strada da fare, ma queste vittorie ci danno fiducia e prestigio. Dopo la sconfitta in Eurocup qui un mesetto fa, avevo detto che volevo ritrovare la mia squadra e in questo mese è successo. Con questa sono sette vittorie di fila tra campionato e coppa, siamo primi in campionato e mercoledì ci giochiamo contro Gran Canaria il primo posto nel girone di coppa. Questo è frutto di un grande lavoro di tutti, dalla società, ai giocatori, allo staff tecnico e all’ambiente. A Reggio, l’ambiente capisce il nostro lavoro e tutti sono protagonisti. Nei momenti di difficoltà l’ambiente trova la forza di reagire».
«Abbiamo un sistema di gioco funzionale e pratico e chi gioca sa sempre cosa fare e si adatta molto bene alle esigenze di squadra - prosegue Menetti -. In Eurocup qui a Brindisi abbiamo giocato senza identità, da allora abbiamo avuto la forza di vincere partite molto importanti. Abbiamo vinto a Pistoia, dove non vincevamo dal 2008, abbiamo battuto Milano e oggi abbiamo vinto a Brindisi, campo difficile. Senza Kaukenas giochiamo senza il nostro capitano ma abbiamo molte altre certezze da cui attingere nella squadra. Questa partita è stata senza sbavature, abbiamo avuto grande cura del possesso palla e siamo stati attenti a capire il momento in cui era necessario chiuderla». (m.p.)
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