Gazzetta di Reggio

Sport

Razzoli rimane... al palo Fuori nel primo slalom

di Luigi Vinceti
Razzoli rimane... al palo Fuori nel primo slalom

Sci: sesto dopo la prima manche e in linea con Hirscher nella seconda Giuliano esce di scena a poche porte dal traguardo disturbato da un paletto

2 MINUTI DI LETTURA





VILLA MINOZZO. Che rabbia! Che sfortuna! Per Giuliano Razzoli è sfumato il sogno di conquistare un piazzamento sul podio nella prima gara della stagione di Coppa del mondo di slalom speciale.

E’ incappato infatti in una autentica disavventura che ha vanificato il suo impegno e la possibilità di classificarsi fra i primi in assoluto. Il palo di una porta direzionale sì infatti rotto al suo passaggio e gli è rimbalzato davanti, inducendolo all’errore e impedendogli di continuare la corsa quando si apprestava ad infilare le ultime quattro velocissime curve tracciate proprio sotto il traguardo finale. Peccato. Perché fino a quel momento il “Razzo” aveva gareggiato alla grande, in linea con i tempi di Marcel Hirscher.

Nella prima manche aveva ottenuto il sesto posto, primo degli italiani, a un secondo e 5 centesimi dal norvegese Kristoffersen, protagonista di due grandissime manche e vincitore del primo slalom stagionale (il quarto in carriera) davanti a Hirscher, che sabato aveva vinto in Gigante.

Razzoli ha mostrato grinta e scioltezza approfittando di un fondo nevoso abbastanza solido che gli ha permesso di esprimere la sua potenza e la sua voglia di affermarsi. La pista della Val d’Isere l’aveva studiata attentamente durante gli allenamenti svolti la scorsa settimana dopo l’annullamento della prima uscita di Levi (Finlandia). Il manto bianco era stato “barrato” (imbevuto di acqua ghiacciata) e quando il nostro campione si è presentato al cancelletto di partenza con il pettorale numero 12 si è buttato a capofitto facendo fermare i cronometri su un tempo convincente, in condizioni da poter lottare per un posto sul podio. Con questa consapevolezza è scattato nella seconda manche e i passaggi cronometrici intermedi lo hanno subito accreditato di un piazzamento di vertice.

Magnifici i suoi guizzi sui pendii più acuti, veloce il ritmo impresso nel tratto centrale e tutto ormai sembrava accreditarlo di un bel balzo in avanti. Il traguardo era già lì, a portata di mano, e non restavano che due guizzi da compiere in scioltezza, in assoluta velocità. Proprio lì il suo sogno si è infranto. Il legno gli ha attraversato la traiettoria e lo ha fatto “inciampare”. Comprensibile il suo gesto di stizza, la rabbia manifestata a viva voce all’arrivo. Razzoli ci credeva e tutto sembrava volgere a suo favore, tanto più che dopo di lui sono “saltati” altri diretti avversari per il podio. La gara in Francia, ancora una volta, non gli è stata amica. Non resta che sperare nella prossima, il 22 dicembre a Madonna di Campiglio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google