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LA GIACOMINI punta a partecipare alle olimpiadi di tokyo 2020

Laura, cosa rappresenta per lei questo titolo italiano? «E’ sempre bello riuscire a ottenere un successo di questo tipo. Arriva alla conclusione di un anno importante, nel corso del quale sono...

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Laura, cosa rappresenta per lei questo titolo italiano?

«E’ sempre bello riuscire a ottenere un successo di questo tipo. Arriva alla conclusione di un anno importante, nel corso del quale sono riuscita a conquistare un titolo italiano Junior e un titolo europeo. Sono molto soddisfatta, se penso che ho iniziato a praticare taekwondo soltanto quattro anni fa».

Com’è nata la sua passione per quest’arte marziale?

«Tutto è partito da un progetto scolastico. Ero in terza media, e nella mia scuola venne organizzata una dimostrazione. Rimasi subito folgorata da questo sport e così ho iniziato a praticarlo, mi è piaciuto sin da subito».

Quanto c’è della Taekwondo Tricolore Reggio Emilia in questo successo?

«I titoli italiani ottenuti a Riccione da me e da Liam premiano il grande lavoro svolto dai tecnici della Tricolore, un’associazione che conta ben 250 tesserati e che da anni abbina al buon lavoro promozionale svolto prevalentemente nelle scuole, a un attività agonistica svolta a livelli di eccellenza, come dimostra questo ennesimo successo».

Vorrebbe fare del taekwondo la sua professione?

«Magari, sarebbe un sogno. Ma non in questo momento, prima devo terminare gli studi. Ma non nego di fare un pensierino alle Olimpiadi. Sarebbe fantastico riuscire ad arrivare a Tokyo 2020, anche se per ora non ci penso. Continuo ad allenarmi disputando delle gare all’estero. E’ stata una bella soddisfazione anche ricevere i complimenti del ct della Nazionale (che in attesa delle qualificazioni a Rio 2016 di metà gennaio è venuto a Riccione a seguire le nuove leve, gli atleti che si preparano al nuovo quadriennio olimpico, ndr)».

Cosa consiglierebbe a un giovane come lei che vuole avvicinarsi al mondo del taekwondo?

«Di cominciare e di impegnarsi, perché se ci si mette impegno e passione questo sport può regalare importanti soddisfazioni. Nel mio caso, poi, quando si arriva ad allenarsi tutti i giorni, le gratificazioni sono ancora maggiori perché si fa gruppo con la squadra: lo sport sa unire meglio di qualsiasi altra cosa». (a.v.)

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