«Contro l’Alessandria sarà la partita del rilancio
Reggiana: il centrocampista Maltese lancia la sfida alla prima della classe «Sogno il pienone ma sarà difficile, dopo alcune prestazioni non brillanti»
REGGIO EMILIA. Il centrocampista Dario Maltese parla della vittoria di Bergamo, della prossima sfida all'Alessandria e... dei regali che si aspetta da Babbo Natale.
A Bergamo finalmente i tre punti...
«Non si vedeva l'ora. Forse non è stata la prestazione migliore ma era importante vincere e come dico sempre 'poteva andare meglio ma anche peggio».
Massimo risultato col minimo sforzo?
«Minimo sforzo non direi, forse abbiamo dato molto nel primo tempo e poi vanno considerati anche gli avversari. Diciamo che dobbiamo imparare a concretizzare di più le palle gol».
Perché è stato sostituito nella ripresa?
«Ero calato un po' ed il mister ha preferito inserire un giocatore più fresco. Siamo in quattro e tutti competitivi sul centrocampo perciò chi dimostra di stare meglio deve giocare ma può essere sostituito».
Col rientro di Parola, magari riportato a centrocampo, se arrivasse un difensore centrale, lei si sentirebbe in discussione?
«Penso di essermi meritato il posto e poi mi piacciono le sfide, al massimo partirò in panchina qualche volta , come già successo quando i miei compagni stavano meglio».
Di sicuro non ha pianto per la partenza di Vacca...
«In generale è stata una grossa perdita poi è normale che in quella zona si sia creato maggior spazio anche per me».
Tatticamente si sente portato come centrale in questo modulo o apprezzerebbe anche giocare mezzala, come molti la vedrebbero?
«Con questo 3-5-2 è arrivata la maggior parte dei risultati positivi e abbiamo dimostrato di creare molto. Io preferisco stare davanti alla difesa però so fare anche la mezzala. Un calciatore moderno deve essere bravo a disimpegnarsi in diversi ruoli».
Perché non attacca di più la profondità?
«Quando gli avversari si chiudono preferisco tenere palla senza tentare il lancio lungo mentre ad inizio campionato, quando ancora non ci conoscevano, era più facile tentare la giocata in verticale per gli attaccanti».
Dopo l'Albinoleffe da dove si deve ripartire?
«Intanto dai tre punti portati a casa poi concentrandoci in settimana sull'Alessandria, per recuperare punti nei suoi confronti ed accorciare la classifica».
Che partita si aspetta?
«Anche loro avranno un po' d'ansia nell'incontrarci perché sanno che con le grandi abbiamo sempre fatto bene quindi prevedo una battaglia. Speriamo che siano stanchi per l'impegno di Coppa Italia Tim ma non verranno certo qua in vacanza, di sicuro vorranno mantenere il primato. Per noi deve diventare la partita del rilancio».
Faccia un invito ai tifosi.
«Mi piacerebbe vedere gli spalti pieni come l'anno scorso perchè ricevi una spinta in più ma non si può pretendere troppo dopo questi risultati che non sono stati come ci aspettavamo».
Le questioni societarie, sempre in primo piano, danno fastidio?
«Sono un dipendente e penso ad allenarmi bene per le partite mettendo l'attenzione su altre cose, tutto il resto sono vicende della società».
Visto il periodo cosa chiede a Babbo Natale?
«Personalmente, col mercato alle porte, preferirei rimanere alla Reggiana fino alla scadenza del contratto. Piuttosto proviamo a chiedergli un dono anticipato per il 20 dicembre con l'Alessandria...».
A proposito di mercato: che suggerimenti darebbe?
«Abbiamo dimostrato di essere all'altezza anche così ma ben venga qualche rinforzo se ritenuto opportuno… magari (ride, ndc) non un regista di centrocampo».
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