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Con Viappiani, il terapista tifoso la Bagnolese è in buone mani

di Luca Cavazzoni
Con Viappiani, il terapista tifoso la Bagnolese è in buone mani

BAGNOLO. Simone Viappiani può essere considerato uno dei valori aggiunti della Bagnolese. Dall'estate è il nuovo massofisioterapista e si è subito fatto apprezzare per la competenza. E' alla prima...

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BAGNOLO. Simone Viappiani può essere considerato uno dei valori aggiunti della Bagnolese. Dall'estate è il nuovo massofisioterapista e si è subito fatto apprezzare per la competenza. E' alla prima esperienza ed ancora giovane, ma anche una sorta di predestinato, essendo bagnolese doc e figlio di Auro, un giocatore rossoblù a cavallo degli anni '70 e '80.

«Ho da poco conseguito la mia seconda laurea– racconta – quella di fisioterapista che si aggiunge alla precedente in scienze motorie».

Dove nasce la sua passione per questo tipo di attività?

«Sono sempre stato uno sportivo, ma da piccolo ho avuto qualche problema alle ginocchia, a livello di legamenti. Durante le varie cure la figura del fisioterapista mi incuriosito ed affascinato, tanto che poi ho deciso di intraprenderne la strada».

Come si è avvicinato alla Bagnolese?

«Mia mamma è parente del presidente Aniceto Caffari. Terminati gli studi per la seconda laurea sono stato io stesso a propormi e sono entrato poi in contatto con il dg Romano Ferretti. Ci siamo messi subito d'accordo, ho trovato un ambiente stupendo ed una società ben organizzata».

I giocatori di lei dicono un gran bene...

«Mi fa piacere, d'altronde io sono qua per mettermi al loro servizio. I complimenti spronano ad andare avanti, però sono il primo a dire che sono ancora agli inizi. Ho frequentato le università e fatto vari tirocini, però devo ora accumulare esperienza direttamente sul campo. Diciamo che sono appena partito, sono tanti i mattoni che dovrò posare per arrivare a fare veramente bene».

Qualcuno la ritiene già un "mago" con le mani.

«La manipolazione è molto importante per trattare una serie di inconvenienti. La macchina può darti tanto, ma il contatto diretto sa essere spesso determinante».

Vive la Bagnolese anche dall'interno?

«Ho molte cose da fare, però cerco di dedicare il maggior tempo possibile al club. Sono spesso presente ai pranzi pre-partita e quando mister Siligardi parla nello spogliatoio assisto molte volte. Il mio compito principale è quello da svolgere nell'ora prima degli allenamenti oppure delle partite, quando sono a completa disposizione dei ragazzi per massaggi ed altre richieste».

La squadre le piace?

«C'è un bel gruppo, unito e compatto. Non conoscevo Siligardi, ma ho capito subito che è bravo nello spronare i ragazzi. Anche il resto dello staff è molto preparato, e la buona condizione fisica della squadra lo conferma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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