Per la Dilplast Montecchio il primato non è casuale
Basket, i segreti della squadra reggiana che sta dominando la serie C Silver Boni: «Conte ha dato la spinta giusta ad un roster già forte e collaudato»
MONTECCHIO. In alto per restarci. Ad oggi non è certo difficile indicare l’Arena Dilplast Montecchio come la grande protagonista della C Silver di pallacanestro. Un mercato segnato dall’arrivo della stella Luca Conte, tante conferme ed una partenza di campionato sfavillante.
Il team guidato da coach Cavalieri è primissimo in solitaria, con 10 vittorie su 11 gare e tanti confronti diretti messi in cascina con autorità, come nel bel derby con la LG Castelnovo Monti; duello dal sapore di serie A col confronto fra Rossetti e Conte. La coppia di esterni formata dai veterani Conte e Ferrari sta dominando , portando alla causa oltre 34 punti di media, ben supportati da un gruppo in cui sta tornando a farsi vedere, dopo un lunghissimo infortunio, anche Marchini.
Una bella soddisfazione per il presidente Roberto Boni: «Siamo partiti per fare bene, abbiamo costruito una squadra che speravamo fosse competitiva e l’arrivo di Luca Conte ci ha dato la spinta giusta».
Un innesto fondamentale «per le sue doti, per la sua carriera e perché la sua presenza ha garantito sicurezza e tranquillità a tutti i ragazzi, e così abbiamo subito trovato il ritmo giusto».
Sinora l’ingranaggio non si è praticamente mai inceppato, nonostante «i confronti diretti, con Castelnovo, Lugo e Castelnaso abbiamo sempre vinto, ormai siamo in alto e ci piacerebbe tanto rimanerci sino alla fine, anche se le varianti sono ovviamente moltissime». E anche se il campionato pare spaccato in due, fra le grandi e chi lotta per sopravvivere, le difficoltà non mancano: «ci sono delle squadre molto competitive, ma non è che non le altre si vinca sempre facile. Tutte possono metterci in difficoltà. Sinora alcune squadre lo hanno fatto per alcuni quarti, prima che i nostri valori tecnici superiori riuscissero a fare la differenza». Tutto gira bene, quindi, anche perché – nonostante la rinuncia ad alcuni elementi storici – Montecchio ha puntato sulla continuità e l’aggiunta di Conte ha fatto il resto. «Conte è importante, ma non scordiamoci che il nostro è un gruppo ormai rodato, cresciuto insieme. Abbiamo aspettato chi ha avuto problemi fisici, come Marchini».
Ora si vedono i dividendi positivi e frequentando un’aria così rarefatta diventa quasi inevitabile pensare al piano di sopra. «Quando si continua a vincere ci si pensa, certo. Noi siamo partiti per fare bene, per ottenere i play off che anche l’anno scorso, senza una partita persa a tavolino, avremmo potuto raggiungere. Per ora però non dobbiamo andare troppo in là: avanti alla giornata».
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