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«Così salvai la Reggiana e mandai l'Alessandria in C»

Jacopo Della Porta
«Così salvai la Reggiana e mandai l'Alessandria in C»

Intervista a Sileno Passalacqua, eroe granata dello spareggio a San Siro del 1975. «Quel giorno sono diventato il salvatore della patria»

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REGGIO EMILIA. «Aveva la palla Sacco, a lato della nostra area di rigore. Mi fece un passaggio in profondità. Caddì a terra, ma riuscii a riprendere velocità. Mi affrontò a metà campo Barbiero, lo feci secco e andai in porta. E feci un gan gol». Sono passati 40 anni ma Sileno Passalacqua ricorda molto bene quello che accadde all’83’ di Reggiana-Alessandria, spareggio valido per la permanenza in serie B, quando fissò il risultato sul 2-1.

Un ricordo che condivide con i tifosi granata, non solo i 4mila che andarono allo stadio San Siro di Milano il 26 giugno 1975. Anche grazie a quel gol, che si può ammirare su Youtube con le immagini commentate da Pier Paolo Cattozzi per Telereggio, Passalacqua è stato votato dai tifosi come uno dei 14 eroi granata di tutti i tempi e sarà effigiato sui muri del Mirabello.

Un ricordo che si porta dietro da 40 anni…
«Certamente. Giocammo il 22 giugno contro il Foggia. Vincemmo 3-0 a guadagnammo lo spareggio con l'Alessandria pochi giorni dopo. Mi ricordo che a San Siro eravamo stanchi. Una partita difficile».

Poi fece quel bellissimo gol, in grande velocità.
«Un gol che ha cambiato la mia carriera. Dovevo andare al Genoa. Avevo già una trattativa in corso. Mi chiesero tutti di rimanere, soprattutto i tifosi. E rimasi. L'anno dopo siamo retrocessi».

Per lo spareggio partirono 37 pullman da Reggio e 5 dalla Bassa. Più tante auto. E al ritorno una grande festa.
«Mi ricordo che l'autostrada era intasata. Incontravamo i pullman e le auto dei tifosi. Poi si arrivò a Reggio, andammo a mangiare in centro, c'erano anche tanti tifosi con noi. Una bellissima notte. Ero il salvatore della mia patria, Reggio. Una grande soddisfazione, che mi emoziona ancora». Una notte che l'ha consegnata alla storia granata. «Alla Reggiana ho fatto anche molto altro. Sono rimasto otto stagioni, di cui sei in B e due in C. Sono molto contento di essere ricordato con affetto».
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Le sue qualità di ala molto dinamica le avrebbero consentito di giocare anche nel calcio più veloce di oggi.
«Sì, ero veloce, ma anche un dribblomane. Per questo il pubblico di Reggio alle volte mi beccava, perché tenevo sempre la palla. Oppure qualcuno pensava facessi un po' il boss, scegliessi io la squadra…».

Oggi il vicepresidente granata è Sisto Fontanili, che conobbe all'epoca a Reggio.
«Sì, con lui avevo un bel rapporto, e mi ha invitato a venire a Reggio e lo rivedrò molto volentieri».

Il suo carattere Passalacqua non è mai stato facile però…
«Avevo la lingua lunga, non le mandavo a dire. E spesso ho discusso con presidenti e allenatori. Sono fatto così. Anche dopo quando ho allenato tante squadre in Toscana, mi hanno mandato via anche quando ero secondo in classifica. Devo dire però che ho un bel ricordo di tanti presidenti e dirigenti granata, penso a Degola, Visconti, Lari...».

Dopo lo spareggio la sua storia ha incrociato ancora quella dell'Alessandria.
«E quelli sono ricordi brutti. Nel 1981 passai dal Perugia, in serie A, all'Alessandria. Ma giocai 6 partite, segnai un gol e poi andai via. Discutevo con l'allenatore, avevo sempre in mente la partita di San Siro. Un impatto tremendo».

Che ricordo ha del Mirabello?
«Uno stadio fantastico. Giocare lì era meraviglioso».

Lei vive nel suo paese natale, Ponte a Buggiano, in provincia di Pistoia. Che rapporto ha con Reggio?
«E' nel mio cuore. Mio figlio David, calciatore, è tifosissimo della Reggiana e amico del Gruppo Vandelli, sono venuti anche al suo matrimonio».

Finito di giocare cosa ha fatto?
«Ho lavorato in una ditta di piumini, la Ciesse, poi in un asilo. Alla fine sono riuscito ad andare in pensione e ho allenato varie squadre, oggi mi occupo delle giovanili di una squadra della mia zona».

Quando tornerà a Reggio?
«Sono d’accordo con Sisto che voglio far visionare due o tre dei mie ragazzi alla Reggiana».

Cosa vuole dire prima della sfida Reggiana-Alessandria?
«Chiedo alla Reggiana di farmi emozionare ancora. Io tiferò per lei».

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