Reggiana, vincere con l’Alessandria per tornare a correre
I granata in campo alle 17.30 nell’ultima partita dell’anno affronta la capolista. I grigi di Gregucci sono lanciatissimi ma i granata appaiono in ripresa
REGGIO EMILIA Vincere per avvicinarsi alla vetta. Convincere per tenere alto il morale di tutto l’ambiente, dopo le difficoltà del mese di novembre, e confermare quanto di buono si è rivisto già a partire dal secondo tempo contro il Cittadella.
L'APPELLO DEI TIFOSI: "Oggi tutti allo stadio"
La Reggiana saluta oggi il pubblico di casa, alle 17.30, con la capolista Alessandria. E' una gara da annoverare tra le classiche, con ben 39 incroci in partite di campionato, anche se negli ultimi anni le due società hanno preso strade differenti: tante battaglie soprattutto in Serie B e non è un caso che, soprattutto nella mente dei tanti tifosi “brizzolati”, sia vivo il ricordo di quello spareggio a San Siro di fine giugno '75 che permise ai granata di restare in Cadetteria, con la famosa rete del “salvatore della patria” Sileno Passalacqua a inchiodare il risultato sul 2-1 nei minuti finali.
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Nel computo totale dei confronti però sono i grigi ad essere in vantaggio 17 a 12, nonostante il fattore campo sia sempre stato prevalente e questo è di buon auspicio per Bruccini e compagni.
Questo Reggiana-Alessandria è senza dubbio il match-clou della sedicesima giornata del Girone A, una partita tra due squadre costruite per vincere e che arrivano da filotti positivi sebbene quello dei capolista piemontesi sia addirittura impressionante, con otto vittorie e due pari da quando in panchina siede l’ex calciatore e tecnico granata Angelo Adamo Gregucci (in pratica ha perso solo a Cittadella), senza dimenticare la stupenda cavalcata in Coppa Italia Tim dove ha già eliminato due squadre di Serie A, Palermo e Genoa sempre in trasferta, approdando ai quarti di finale. «Il mio ruolo adesso è tenere un profilo basso e fare stare tutti coi piedi per terra», naturalmente si è affrettato a dire in settimana Gregucci ma non è un mistero che, ora come ora, la sua squadra sia la candidata numero uno per il salto di categoria.
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Dall’altra parte però la Reggiana non sarà la vittima sacrificale perché sa che una vittoria oggi significherebbe ridurre il gap dalla vetta e ripresentarsi, dopo l'Epifania, a Bassano, con tutte le carte in regola per dire la sua fino a maggio, forse già con qualche rinforzo portato da “Babbo Natale”.
Al 4-3-3 ospite, solido dietro e temibile davanti coi vari Bocalon e Marras, il tecnico Alberto Colombo risponde col collaudato 3-5-1-1.
«Serve la partita perfetta», questo è il succo delle parole del trainer granata mentre mette in guardia i suoi alla vigilia. Mancheranno all’appello Parola e Meleleo infortunati ma gli altri sono convocati e tutti sono stati catechizzati in questi giorni su tempi e modi per attaccare la corazzata piemontese, perciò tutto lascia pensare che il vero protagonista di oggi sarà lo spettacolo, sperando in un bel regalo per i tifosi, dato che una vittoria alla vigilia di Natale manca da anni.
A proposito di ultras, in settimana hanno chiamato a raccolta tutti gli sportivi per dare il massimo sostegno alla squadra. Gruppo Vandelli e Teste Quadre hanno lanciato appelli e lavorato per le coreografie da mettere in mostra oggi.
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