Gazzetta di Reggio

Sport

La Grissin Bon vola alla Final Eight

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon vola alla Final Eight

Qualificazione matematica con la facile vittoria su Caserta

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Due punti in tasca, faticando il giusto: la Grissin Bon si mangia la Pasta Reggia Caserta e ritrova un successo interno dopo il ko nel mercoledì di coppa. Nella domenica in cui Pistoia e Trento cadono dalla vetta, in via Guasco la capolista biancorossa festeggia la quarta qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia in quattro anni.

La festa arriva al termine di una gara che ha un solo padrone che, oltre tutto, dà l’impressione di non premere neppure a fondo l’acceleratore. E pur non girando al massimo, ce la fa ugualmente, Reggio, a mettere al tappeto il team dell’ex Dell’Agnello.

Il prologo è fuori dal pala, poi la colonna sonora dell’incontro saranno i cori fra due tifoserie che proprio non si amano e che si punzecchiano per 40’. Doveva fare la gara, Reggio, e ci riesce agevolmente grazie alla trazione degli italiani, messi nelle condizioni di fare la differenza dal gran lavoro sotto canestro dei centroni Veremeenko e Lavrinovic.

Polonara gioca un primo tempo ai livelli della scorsa stagione, mentre l’inizio ripresa porta la firma a caratteri d’oro di Aradori, osannato a fine gara dai 3.500 del Bigi. E c’è gloria (e punti pesanti) anche per Della Valle, incisivo e continuo.

Nonostante l’assenza dell’infortunato capitano Kaukenas, la Grissin Bon non si fa quindi sorprendere dai pur volenterosi avversari e, dopo neppure 2’, di gioco è già avanti.

Caserta ci prova con Peyton Siva che dall’arco impatta (9 pari al 3’ abbondante). Sotto Polanair si fa sentire, così come Della Valle dai 6.75. Poco dopo la metà del quarto Reggio veleggia sul +6 (16-10), ma il gioco da tre punti di Jones e quindi Downs dalla media, fermano la fuga dei reggiani. A tenere avanti la Grissin Bon nel finale di quarto, è Lavrinovic i cui liberi fissano il punteggio sul 23-18 alla prima pausa.

Dopo un botta e risposta infinito, Aradori infila all’inizio del secondo periodo il tiro del +8 reggiano. Continua a crescere, Reggio, tanto che alla metà del quarto tocca il +12 (32-20) con la tripla di Polonara (costruita perfettamente, va detto). Dopo un pasticcio offensivo casertano, il vantaggio diventa di 14 punti, sempre per mano dell’incontenibile Polonair. Reagisce Caserta e, sfruttando la mancanza di continuità difensiva degli avversari, stoppa la progressione dei biancorossi costretti a subire un break di 8 a 2 nella seconda metà del quarto.

La truppa di Menetti trova punti solo dalla lunetta (Polonara e quindi da De Nicolao) per il 38-28 con cui s'imbocca il tunnel.

Aradori si infila il mantello da Superman e regala all’inizio della ripresa, i canestri che fanno esplodere il Bigi. Merita tutti gli applausi del caso, la tripla del +16 (46-30), cui segue il sussulto casertano con la bomba di Daniele Cinciarini. Replica sui denti il grande ex Gentile per il 49-33 alla metà precisa del quarto. Gestisce e incrementa il vantaggio, Reggio capace di spegnere l’attacco ospite. Da distanza siderale, Big Darjus insacca all’8’ la tripla del +19 (57-38) che di fatto va ad ammazzare la gara. Non infatti trema Reggio, quando i casertani si riavvicinino in due occasioni al -13 perché è evidente che il risultato è già scritto. Per chiudere definitivamente i conti, il coach Menetti si gioca la carta del doppio centrone (Lavrinovic e Veremeenko insieme in campo). La gara è già finita quando, con 4’ ancora da giocare, Jones si fa incomprensibilmente fischiare un tecnico. E’ il suo quinto fallo ed è costretto a uscire di scena. Reggio però ha già la vittoria in pugno e nel finale ci sono minuti per il baby Bonacini e per Pechacek, in probabile uscita nei primi giorni del 2016.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google