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BASKET SERIE A

«Andiamo a Sassari con la finale ancora in testa»

di Riccardo Bellelli
«Andiamo a Sassari con la finale ancora in testa»

Polonara sulla trasferta di campionato di domani: «Non abbiamo dimenticato cosa è successo»

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REGGIO EMILIA. L’Eurocup concede un attimo di riposo ma il calendario della Grissin Bon non conosce soste. Domani si torna già in campo e non sarà una partita qualsiasi. Di fronte ai biancorossi ci sarà la Dinamo Sassari e si torna sul luogo del “misfatto”, dove i reggiani tra polemiche e un po' di sfortuna, nella serie finale hanno più volte sfiorato la vittoria che avrebbe voluto dire scudetto.

Achille Polonara vorrebbe rientrare dalla Sardegna con un bel regalo. «Si tratta di una partita molto importante per noi. Chi c’era lo scorso anno non ha ancora dimenticato cos’è successo in finale. Cercheremo di trasmettere la nostra carica ai nuovi per riuscire a tornare a Reggio con una vittoria e passare un bel Natale».

Cosa dovrete fare per vincere?

«Sappiamo che loro in casa si esaltano come facciamo noi al Bigi. Dovremo cercare di prenderci buoni tiri in attacco per poi controllare il loro contropiede, situazione in cui sono molto forti. Sono molto fisici e atletici, giocano bene l' uno contro uno quindi grande attenzione alle responsabilità individuali in difesa».

La Grissin Bon sta vivendo un bel momento di forma, lo avete dimostrato anche domenica travolgendo Caserta forse più facilmente del previsto.

«In effetti mi aspettavo una sfida più equilibrata. Sapevamo che di solito loro giocano ogni gara come se fosse una guerra, specialmente fuori casa».

I vostri meriti?

«Siamo stati bravi a non sottovalutarli mai, a tenere sempre alta la tensione. Abbiamo offerto un buon basket, girando la palla e coinvolgendo tutti. L'unico punto negativo sono le 18 palle perse ma direi che sia in attacco che in difesa siamo andati bene».

Qual era il piano gara?

«Volevamo limitare il loro talento offensivo e l' uno contro uno. Sappiamo che in questa situazione giocatori come Bobby Jones, Daniele Cinciarini e Peyton Siva si esaltano quindi era molto importante sottrargli questa arma. Ci siamo riusciti».

Avete controllato molto bene Hunt che per loro era un elemento fondamentale. Cosa avevate preparato per lui?

«Sapendo quanto è importante nel gioco dei nostri avversari, abbiamo difeso forte su di lui e abbiam fatto fallo piuttosto che lasciargli tiri facili visto che dalla lunetta non è un gran tiratore».

Una cosa che si è notata è il ritmo molto alto a cui avete giocato, forse più da Eurocup. E' un'arma da usare in campionato?

«Soprattutto in casa con il nostro pubblico a spingerci ci viene più facile correre e fare contropiede. Tutto nasce da una buona difesa e dal controllo dei rimbalzi».

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