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BASKET SERIE A

La Grissin Bon è in cerca di un lungo

di Adriano Arati
La Grissin Bon è in cerca di un lungo

La società biancorossa vuole prestare Pechacek e sostituirlo entro il 31 dicembre con un giocatore adatto alle Last 32

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REGGIO EMILIA. Sul mercato ma senza grande fretta. A meno di occasioni irrinunciabili, difficilmente la Grissin Bon farà movimenti in rosa entro la fine del 2015, nonostante da alcune settimane stia monitorando il mercato europeo per cercare un lungo da aggiungere alla rotazione. L'idea è quella di prendere un giocatore già pronto, di stazza da competizione continentale, da mettere nei dieci al posto di Adam Pechacek, che verrebbe mandato in prestito presumibilmente in Legadue in una formazione dove potrebbe avere quello spazio che in biancorosso – con Polonara, Lavrinovic, Veremeenko e Silins a giostrarsi gran parte dei minuti – non è riuscito a guadagnarsi.

La dirigenza reggiana aveva già individuato un possibile bersaglio, un giocatore est-europeo di buon livello che però si è infortunato al ginocchio. L'inghippo ha complicato le manovre e quindi entro il 31 dicembre è difficile prevedere nuovi annunci. La fine del 2015 non è una data simbolica, in questo caso, ma una scadenza.

Nella prima fase delle Last 32 di Eurocup potranno andare a referto solo gli atleti tesserati entro il 31 dicembre, e la società biancorossa è “rassegnata” a presentarsi senza rinforzi immediati. Il vincolo vale per tre partite, quelle del girone di andata del raggruppamento K. Se Reggio firmerà un giocatore nelle primissime settimane di gennaio, potrà poi utilizzarlo nelle tre gare di ritorno, che prenderanno il via il 26 gennaio.

La questione principale è chiaramente trovare il tassello giusto, l'identikit tecnico è già più o meno disegnato. Si punterà su un europeo e non su un americano, possibilmente, su un elemento che possa dare muscoli e fisicità per tenere botta nell’altissimo livello fisico dell'Eurocup e che possa allungare la rotazione anche in campionato.

La duttilità è un elemento meno decisivo, perché sia Veremeenko che Lavrinovic, lo hanno dimostrato, possono giocare sia da “4” che da “5”, magari usando la zona contro avversari molto leggeri e rapidi. Pechacek ha faticato a trovare spazio e anche quando ha avuto minuti non ha risposto al massimo e la società punta a fargli fare esperienza in una squadra dove abbia un ruolo di responsabilità.

Unico problema, non da poco, è il passaporto. In Legadue possono essere schierati solo due stranieri, e molte formazioni preferiscono quindi andare su americani economici ed esperti. Il potenziale di Pecahacek però è elevato, e trovare una soluzione gradita a lui e a Reggio non dovrebbe essere impossibile.

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