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Il dg Ferrara: «Un difensore centrale? Non serve, un esterno sì»

Jacopo Della Porta
Il dg Ferrara: «Un difensore centrale? Non serve, un esterno sì»

Le strategie granata in vista dell'imminente apertura del calciomercato il 2 gennaio. «Il reparto arretrato si è assestato»

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REGGIO EMILIA. Tempo di vacanze per i giocatori granata, ma non per il dg Raffaele Ferrara, cui spetta il compito di muoversi sul mercato, in accordo con la società e in costante confronto con il mister Alberto Colombo. Gli osservatori granata sono da tempo all’opera sui campi della Penisola in vista dell’apertura del mercato il 2 gennaio. Ferrara tiene, ovviamente , le carte ancora coperte, ma non manca di fornire qualche indicazione.

Direttore Ferrara, con l’Alessandria sono emersi limiti in attacco e anche Colombo si è rammaricato per la mancata realizzazione delle tante occasioni da rete. Vuol dire che cercate un attaccante?
«Ci sono stati i periodi, dopo alcune partite, dove tutti invocavano il difensore centrale. Adesso si pensa all’attacco per alcuni episodi sfortunati e un momento di alcuni così così. Faremo delle valutazioni, ma non si cambiano i giocatori appena qualcosa va male».
 

A proposito della difesa, l’intervento sul mercato sembrava una priorità...
«Ieri i fatti hanno confermato che nonostante l’assenza di Parola un centrale non serve. Il reparto difensivo è uno dei migliori del girone. Anche senza Sabotic ha giocato bene, tranne che in una partita, poi il reparto si è assestato. Domenica Sabotic ha fatto una bella partita, ma anche Frascatore ha preso confidenza nel ruolo di centrale. E non dimentichiamoci che De Biasi ha fatto bene e tornerà Parola. Dunque per me non serve un difensore centrale».

Sugli esterni invece?
«In quel ruolo c’è qualcosa da fare, non perché Siega e Mogos non stiamo facendo bene, ma perché sono in pochi». Come vi muoverete sul mercato? «Cerchiamo rinforzi di qualità per i ruoli dove siamo meno numerosi. Poi, come detto da tutti, per ogni entrata importante dovrà esserci un’uscita».

Come ha visto la Reggiana contro l’Alessandria?
«Come previsto con le grandi ce la giochiamo. Indipendentemente dal risultato, ce la siamo giocata con tutti. Domenica a livello di occasioni ne abbiamo avute più noi». Manca una partita alla fine del girone d’andata. Un primo bilancio? «Abbastanza positivo. Siamo in un torneo con squadre che hanno fatto investimenti importanti. Con un po’ di fortuna e qualche aggiustamento possiamo competere fino alla fine. Sarebbe bello ripetere il campionato dell’anno scorso».

Cosa si augura per il 2016?
«Spero che la squadra possa dare ai tifosi le soddisfazioni che anche ieri hanno dimostrato di meritare. Noi stiamo lavorando per restare il più in alto possibile. Sappiamo che è difficile, ma sappiamo anche che ce la possiamo giocare con ogni squadra. Spero anche in un pizzico di fortuna in più nel girone di ritorno».

 

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