Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, conto aperto con la Dinamo

di Adriano Arati

I biancorossi nella bolgia del PalaSerradimigni devono affidarsi alla tecnica per arginare la fisicità dei sardi

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REGGIO EMILIA. Vendetta, tremenda vendetta. Non c’è bisogno di Rigoletto per riassumere l’animo di tantissimi biancorossi quando pensano alla sfida che questa sera attende la Grissin Bon; a Sassari per la prima volta dopo quella gara 6 di finale scudetto, magica, indimenticabile e dolorosissima. La partita dei tre supplementari, dei record di ascolto e di interesse, ma pure quella che ha apparecchiato il tavolo per la gara 7 fatale. Non è la prima volta che le due si rivedono, ma l’antipasto di Supercoppa è ormai lontano anni luce, con tutto quello che è successo nel frattempo.

Il post finale è stato sicuramente più sereno per Reggio che per i sardi, reduci dall’esonero di coach Sacchetti, da un’Eurolega conclusa a 0 punti e da un cammino in campionato segnato da alti e bassi. Per questo Sassari è pericolosa, cerca di ricucire le ferite ed è alla caccia di punti per ricominciare la scalata. Ricordi a parte, questa sicuramente la sfida di cartello odierna, una delle prime contro una delle terze, tante stelle e due filosofie agli antipodi .

La Reggio italiana, tecnica e compatta, contro la Sassari americana, iper-atletica, forse sfilacciata ma piena di talento, in grado di girare ogni confronto con l’estro di Logan e la forza di Varnado e Eyenga.

IL COACH. «Siamo qui in Sardegna consapevoli di affrontare una gara “terribile”. Conosciamo benissimo la forza dei campioni d’Italia e del PalaSerradimigni: al di là dei problemi oggettivi, soprattutto in Eurolega, Sassari ha costruito un roster che in estate tutti gli addetti ai lavori consideravano favorito insieme a Milano per la vittoria finale», avvisa Max Menetti. Il tecnico non riuncia però all’orgoglio: «detto ciò, affrontiamo questa partita da primi in classifica con la voglia di rimanerci e di misurare la nostra forza contro una squadra forte ed ambiziosa come la Dinamo».

Il momento di forma è notevole e campionato i biancorossi si stanno dimostrando un rullo compressore. Stasera se la dovrà vedere con una “grande”, e con caratteristiche lontanissime dalle sue. Dovrà farlo ancora una volta senza Kaukenas, rimasto a Reggio per proseguire le terapie alla spalla e ripresentarsi in forma per il 2016. Sinora l’assenza del lituano non ha pesato troppo, e anzi ha concesso spazi e responsabilità ai vari Aradori, Polonara e Della Valle, tutti in netta crescita dopo un periodo altalenante. Ora un nuovo test. in casa di Sassari non è mai conveniente metterla sul ritmo e sulla corsa come piace ai reggiani. I sardi hanno fisicità strabordante ed esterni che adorano viaggiare veloci, il fenomenale Logan su tutti, e Reggio per una volta dovrà fare la ragionatrice...

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