Grissin Bon, conto aperto con la Dinamo
I biancorossi nella bolgia del PalaSerradimigni devono affidarsi alla tecnica per arginare la fisicità dei sardi
REGGIO EMILIA. Vendetta, tremenda vendetta. Non c’è bisogno di Rigoletto per riassumere l’animo di tantissimi biancorossi quando pensano alla sfida che questa sera attende la Grissin Bon; a Sassari per la prima volta dopo quella gara 6 di finale scudetto, magica, indimenticabile e dolorosissima. La partita dei tre supplementari, dei record di ascolto e di interesse, ma pure quella che ha apparecchiato il tavolo per la gara 7 fatale. Non è la prima volta che le due si rivedono, ma l’antipasto di Supercoppa è ormai lontano anni luce, con tutto quello che è successo nel frattempo.
Il post finale è stato sicuramente più sereno per Reggio che per i sardi, reduci dall’esonero di coach Sacchetti, da un’Eurolega conclusa a 0 punti e da un cammino in campionato segnato da alti e bassi. Per questo Sassari è pericolosa, cerca di ricucire le ferite ed è alla caccia di punti per ricominciare la scalata. Ricordi a parte, questa sicuramente la sfida di cartello odierna, una delle prime contro una delle terze, tante stelle e due filosofie agli antipodi .
La Reggio italiana, tecnica e compatta, contro la Sassari americana, iper-atletica, forse sfilacciata ma piena di talento, in grado di girare ogni confronto con l’estro di Logan e la forza di Varnado e Eyenga.
IL COACH. «Siamo qui in Sardegna consapevoli di affrontare una gara “terribile”. Conosciamo benissimo la forza dei campioni d’Italia e del PalaSerradimigni: al di là dei problemi oggettivi, soprattutto in Eurolega, Sassari ha costruito un roster che in estate tutti gli addetti ai lavori consideravano favorito insieme a Milano per la vittoria finale», avvisa Max Menetti. Il tecnico non riuncia però all’orgoglio: «detto ciò, affrontiamo questa partita da primi in classifica con la voglia di rimanerci e di misurare la nostra forza contro una squadra forte ed ambiziosa come la Dinamo».
Il momento di forma è notevole e campionato i biancorossi si stanno dimostrando un rullo compressore. Stasera se la dovrà vedere con una “grande”, e con caratteristiche lontanissime dalle sue. Dovrà farlo ancora una volta senza Kaukenas, rimasto a Reggio per proseguire le terapie alla spalla e ripresentarsi in forma per il 2016. Sinora l’assenza del lituano non ha pesato troppo, e anzi ha concesso spazi e responsabilità ai vari Aradori, Polonara e Della Valle, tutti in netta crescita dopo un periodo altalenante. Ora un nuovo test. in casa di Sassari non è mai conveniente metterla sul ritmo e sulla corsa come piace ai reggiani. I sardi hanno fisicità strabordante ed esterni che adorano viaggiare veloci, il fenomenale Logan su tutti, e Reggio per una volta dovrà fare la ragionatrice...
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