Gazzetta di Reggio

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Razzoli sfiora il podio per un soffio

di Luigi Vinceti
Razzoli sfiora il podio per un soffio

Ottima prova per lo sciatore reggiano che si è piazzato quarto e ha mancato la terza posizione per appena 8 centesimi

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REGGIO EMILIA. Primo degli italiani, quarto per un nonnulla, solo 8 centesimi di secondo. L’appuntamento di Giuliano Razzoli con il podio per il momento è rimandato, ma a Madonna di Campiglio il campione reggiano ha dimostrato di poter competere con i migliori slalomisti del mondo. Dopo l'annullamento della gara di Levi e la disavventura della Val d'Isere è un bel balzo in avanti anche se resta ovviamente l'amarezza del bersaglio grosso semplicemente sfiorato.

Lo aveva detto alla vigilia: farò di tutto per andare forte. Detto-fatto in entrambe le manche. Nella prima ha compiuto una autentica acrobazia evitando di un soffio una porta direzionale dopo che un palo lo aveva colpito in viso. Ha ritrovato la linea migliore di discesa ed è piombato all'arrivo rallentato di un nonnulla; i cronometri lo hanno fermato sul quarto tempo, alle spalle di Stefano Gross ma purtroppo con 1 secondo e 33 centesimi dal momentaneo leader dell'appuntamento iridato.

«Cercherò di sciare più “pulito” nella prossima manche» ha assicurato durante l'intervallo ai cronisti che gli chiedevano un giudizio, e così ha fatto, ma non è bastato per issarlo su uno dei primi tre posti della graduatoria iridata.

Uscendo dal cancelletto del tracciato disteso lungo il canalone Miramonti ha dosato perfettamente le energie e si è lanciato a tutta velocità. Ha subito soltanto un minuscolo sbilanciamento alla quarta porta. In apparenza uno scarto impercettibile, ma è bastato per impedirgli di passare al comando. Meglio di lui, con una differenza rilevabile solo dai cronometri, ha fatto l'austriaco Schwarz (che era 17° nella prima discesa e che ha compiuto un autentico miracolo) e così ha dovuto purtroppo accontentarsi della medaglia di cartone.

Il bilancio della gara è comunque positivo. Il piazzamento è indubbiamente di rilievo e lo vede primeggiare nella squadra azzurra. Non è riuscito a «farsi il regalo di compleanno» ma se non è arrivata la soddisfazione a Natale conta di rifarsi il giorno dell'Epifania.

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