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Terzoni del Lentigione «Qui è come in Lega Pro»

di Mara Bianchini
Terzoni del Lentigione «Qui è come in Lega Pro»

Serie D: il rinforzo dopo due partite è stupito del livello tecnico del girone D «Ci aspetta un ritorno molto impegnativo, questo gruppo è unito e mi piace»

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LENTIGIONE. L'ultima partita del girone di andata è stata per Moreno Terzoni l'esordio casalingo con la maglia del Lentigione.

«Avevo già giocato nella trasferta di San Marino – spiega il rinforzo – inserendomi al meglio nel gioco. Ma in quella occasione non abbiamo decisamente esibito una gran bella prestazione. Senza contare il risultato».

Moreno Terzoni è arrivato la prima settimana di dicembre dalla Fezzanese che milita nel girone A di serie D. Nonostante abbia solo 24 anni ha già un curriculum calcistico importante. Originario di Fiorenzuola ha militato nelle giovanili del Piacenza per poi approdare allo stesso Fiorenzuola. Un anno a Savona in C1, poi Andria in C1, Borgomanero e Fezzanese in quarta serie.

Com'è stato il suo impatto con il Lentigione?

«Positivo. Ho trovato un bel gruppo di giocatori che da qualche anno gioca insieme e anche negli allenamenti questo si nota. Non ho avuto problemi nell'inserimento e anche la società è attrezzata ma allo stesso tempo familiare».

Dunque un cambio positivo?

«Certamente. Anche perché mi sono anche avvicinato a casa, visto che sono di Fiorenzuola».

Conosceva già qualche giocatore tra i nuovi compagni?

«Adil Mezgour, avevamo giocato insieme a Savona in C2 e quando l'ho chiamato per dirglielo mi ha detto ti aspetto, vecchio».

Dopo queste prime due partite cosa pensa di questo girone D?

«Che è tecnicamente molto più elevato del girone A. Sembra quasi una Lega Pro. Qua tutte le squadre sono ben attrezzate e ci sono giocatori importanti. Ora io ne ho incontrate solo due ma sia San Marino che Imolese hanno confermato che si gioca più palla a terra; insomma, si gioca a calcio».

Il suo esordio casalingo è stato positivo, peccato per la sostituzione.

«L'ho chiesta io perché ho sentito un indurimento del flessore e non volevo sforzare. Sono appena arrivato, ci manca solo che mi faccia subito male».

Peccato aver pareggiato...

«Ci può stare anche se abbiamo fatto una buona partita. Avevamo voglia di fare risultato e di rifarci delle due sconfitte rimediate per cui un pareggio alla fine va bene. L'unico neo è stato l'arbitraggio, non ha beccato una nota».

Ora avete qualche giorno di relax.

«Neanche male perché ci aspetta un bel girone di ritorno e diciannove partite importanti nelle quali dovremo costruire la nostra salvezza. Una volta arrivati alla meta vedremo cosa si potrà fare di più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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