Grissin Bon, disfatta a Sassari
I reggiani, ancora privi del capitano Kaukenas, sconfitti di 24 punti da una Dinamo stellare
SASSARI. Quando giocatori del calibro di Polonara al 30' sono ancora a quota zero, quando non si riesce ad attaccare con una certa lena e non si riesce a difendere con altrettanta forza è facile sprofondare contro chiunque, figuriamoci contro Sassari campione d’Italia che dopo tanti travagli vuole passare un Natale tranquillo e festoso insieme ai suoi tifosi. Difficile dire cosa non ha funzionato in casa Grissin Bon, di certo l’attacco è stato troppo molle ed impreciso, la difesa ha preso troppi buchi e poi un certo il fuoriclasse Logan ha deciso, quasi da solo, di prendere per mano la propria squadra, mordere la polvere e scattare come una molla verso il canestro avversario. Sassari sfonda le resistenze avversarie con una condotta di gara esemplare, Reggio si è sfaldata troppo presto mentre Lavrinovic, sebbene chiuda in doppia cifra, è parso ben al di sotto del suo valore abituale.
In un mercoledì da dimenticare per la Grissin Bon si registra anche l’inatteso ko di Milano nell’arena di Pesaro. Un ko che consente ai reggiani di restare ancora nel gruppone di testa in compagnia di un nutrito gruppone.
La gara a Sassari vede percentuali pazzesche nel primo quarto. Quasi un canestro a tiro. Sassari avanti con tripla di Petway (7-3), Reggio non si fa impressionare. E’ una sfida a tiri da tre punti, la difesa ospite cambia su Logan che, però, non molla un centimetro. Ancora Petway per il 18-10 e la terza tripla a segno del cecchino biancoblù. Ferma tutto Menetti e ci parla su a metà tempo. Alexander mette il 20-12, Sassari passa a zona (2-3), Reggio Emilia resta in sella (parziale 0-6 per il 20-18), Calvani mette il doppio play, Lavrinovic rimedia un antisportivo evitabilissimo poi commette un altro fallo ed esce di scena- Nell’ultimo minuto, però, Reggio Emilia molla la presa finendo sul 26-18 al 10’.
Si ricomincia e la Grissin Bon accorcia con Silins, Haynes risponde, De Nicolao, sempre da tre, la Dinamo da due è quasi implacabile, la Grissin Bon risponde con il doppio play e con una condotta di gara per niente arrendevole. Logan la mette da quasi 8 metri, ancora doppia cifra (36-26) a metà tempo, Sassari finisce presto in bonus, Reggio lo capisce e cerca falli avversari e punti dalla lunetta. Logan punisce due volte i biancorossi, Polonara è nervoso e lo si vede anche dai liberi che fallisce, gli ospiti non reggono un Logan strepitoso, la pressione della Dinamo è evidente quando la Grissin Bon attacca, Silins chiude con una tripla un parziale bellissimo per intensità e agonismo.
Dopo l’intervallo lungo Sassari comincia con la solita verve, Haynes è spietato (55-39), i biancoblù volano sul +16 mentre la Grissin Bon non regge il ritmo dei sardi. Dopo 4’ si passano i venti punti di scarto (64-43) sintomo, inequivocabile, di come sta andando il match. La gara non si schioda dallo svantaggio abissale che oscilla tra i venti e i 18 punti con pochi lampi biancorossi. Sassari controlla egregiamente il match aumentando a dismisura il vantaggio. Ormai non c’è più partita (80-56 al 30’) e il quarto tempo si rivela una semplice formalità.
Si gioca per onor di firma. Ampio turnover per tutti con errori da ambo le parti. La partita dice ormai pochissimo, Sassari abbassa le proprie percentuali e cerca soltanto di far trascorrere il tempo. Reggio, invece, non riesce a tornare in partita. Si prosegue senza sussulti particolari, tra un'infrazione ed un tiro sbagliato. Otto soli punti in 9’ per i sassaresi (88-65 a 1’ dalla fine), Polonara non riesce nemmeno a mettere un terzo tempo da solo, Stipcevic, sulla sirena, la mette dentro da otto metri. Chiusura dei giochi sul 94-70.
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