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Eccellenza, il patron della Bagnolese: «Saremo protagonisti»

di Luca Cavazzoni

BAGNOLO. La Bagnolese ha svolto la classica cena natalizia per scambiarsi gli auguri. Nella sala polivalente del Ctl di Bagnolo la società rossoblù ha chiuso serenamente il 2015, rivolgendo lo...

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BAGNOLO. La Bagnolese ha svolto la classica cena natalizia per scambiarsi gli auguri. Nella sala polivalente del Ctl di Bagnolo la società rossoblù ha chiuso serenamente il 2015, rivolgendo lo sguardo ad un girone di ritorno da possibili protagonisti. Tanti gli interventi della serata, da mister Siligardi allo storico consigliere Bigi, dal presidente Caffarri al dg Ferretti e fino a Ferrari in rappresentanza della squadra. Ma le parole che maggiormente hanno scosso l'ambiente e catalizzato la serata, alla quale era presente anche l'ex difensore Marco Gualandri ora a Milano per studio, sono state, come prevedibile, quelle pronunciate microfono alla mano dal patron Isacco Manfredini. «E' fuori discussione che l'avvio di stagione non sia stato all'altezza delle nostre aspettative - ha attaccato Manfredini -, come strascico a mio parere delle ultime partite perse nella scorsa stagione e dei forse troppi impegni estivi legati al torneo della Montagna. Nelle prime partite non avevamo il passo giusto». Ma dopo la sconfitta interna con la Casalgrandese, punto più basso della stagione rossoblù, la squadra ha letteralmente cambiato registro. «Da un mese e mezzo abbiamo svoltato, ed i meriti sono in parte della società ma per il resto sono tutti della squadra. Lo spogliatoio ha fatto gruppo, tirando fuori dal proprio interno quella forza sulla quale noi avevamo sempre creduto. Il momento buio è stato superato, ora la squadra sta bene». E non è mancata una stoccatina agli arbitri. «I fatti purtroppo ci danno ragione, nei confronti della Bagnolese viene spesso adottato un metodo diverso di arbitrare». Per la seconda parte di stagione Manfredini alza l'asticella delle aspettative. «Rispetto allo scorso campionato siamo più giovani, dato che abbiamo allestito un organico anche di prospettiva. Sono convinto che una buona parte del potenziale di questa squadra non sia ancora stato espresso, quindi mi aspetto ottime cose dalla ripresa del campionato in poi. Abbiamo un mese e mezzo di tempo per sfruttare un calendario favorevole e dare un certo tipo di impronta alla nostra classifica. Dopo la sosta potremmo centrare quel filotto che io aspetto da tempo, e che ci proietterebbe nelle zone che contano. Dobbiamo provare a stare il più in alto possibile, ma non certo per puntare a vincere il campionato ma per essere protagonisti fino alla fine».

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