«Maxi squalifica ingiusta quereliamo l’arbitro»
Calcio Prima categoria: il Pievecella furioso per lo stop di cinque mesi a Rezzouki Il dg Barbaccini accusa: «Non è vero che il giocatore ha spinto il direttore di gara»
REGGIO EMILIA. La sosta natalizia in Prima Categoria è stata scossa sulla via Emilia dalla mano pesante del giudice sportivo che ha inflitto,dopo la gara Pievecella-Real Panaro del 20 dicembre, ben cinque mesi di squalifica al centrocampista dei reggiani Rezzouki.
In lungo stop è stato motivato da uno sputo contro un avversario, uno spintone ai danni del direttore di gara e la successiva richiesta di non mettere nulla a referto.
Il Pievecella nega categoricamente ogni gesto inconsulto di Rezzouki nei confronti del direttore di gara, il signor Alex Grazio, a fine gara. La società ammette lo sputo, ma non tutto il resto, che ha condotto alla maxi squalifica.
A protestare con decisione è il direttore generale della squadra Cristian Barbaccini.
«Questa volta abbiamo toccato il fondo, non possiamo credere che un arbitro ragazzino metta a repentaglio l’immagine, la reputazione e la storia di una società che ha cinquanta anni di storia. Ci difenderemo in tutti i modi e in tutte le sedi possibili: qui non si tratta di danno sportivo ma qualcosa di molto più grave, che lede e nuoce l'immagine di tutto il movimento Pievecella».
Che cosa non accettate?
«Qui non si tratta di risentimento ma piuttosto di un referto falso, scritto da un ragazzino che a fine partita ha voluto regolare i conti con un nostro giocatore che sicuramente in campo non l'aveva aiutato con una condotta esemplare».
Si spieghi meglio.
«Nel primo tempo dopo che il direttore ha fischiato un rigore a nostro favore è nata una zuffa dove Rezzouki ha reagito con uno sputo ed è stato giustamente espulso. Ma sul referto è stata inventata di sana pianta una presunta strattonata del giocatore ai danni dell'arbitro. Rezzouki era con un nostro dirigente a fine gara negli spogliatoi per scusarsi del brutto gesto e il sig Grazio è stato anche cortese ad accettarle, sembrava finita lì.
Poi è arrivata questa allucinante mazzata dal giudice sportivo che mette a repentaglio l’immagine di una società che ha trecento tesserati e fatica già ogni giorno a gestire e trovare le risorse per continuare, figuriamoci adesso».
Farete ricorso contro il p0rovvedimento?
«Non solo ma stiamo anche valutando azioni legali verso una persona che solo per vendicarsi della condotta antisportiva di un atleta ha inventato ad hoc una frase che può rovinare una società. Ripeto. Rezzouki ha sbagliato in campo e noi siamo stai i primi a riprenderlo per il gesto inconsulto, ma inventarsi una strattonata è stato grave perché il signor Grazio sapeva benissimo a quale squalifica e “rumore” sarebbe andato incontro l'atleta e l'ha fatto in netta malafede».
Non crede che nei confronti degli arbitri ci sia troppo accanimento a tutti i livelli?
«Noi abbiamo avuto, come altre società, diversi accesi dibattiti con la federazione su torti presunti ricevuti ma bisogna sempre credere nella lealtà e buonafede degli altri. Ma il signor Grazio ha tradito questo patto di buonsenso e se ne assumerà la responsabilità e valutiamo anche iniziative legali che esulano dalla giustizia sportiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
