BASKET SERIE A»LA SFIDA AL BIGI
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon si mangia Varese in un sol boccone, complice la prestazione monstre del grande ex De Nicolao, e fa scivolare nel dimenticatoio la batosta prenatalizia a Sassari. Il...
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon si mangia Varese in un sol boccone, complice la prestazione monstre del grande ex De Nicolao, e fa scivolare nel dimenticatoio la batosta prenatalizia a Sassari.
Il banchetto in via Guasco chiude un 2015 da incorniciare per la Pallacanestro Reggiana, prima in classifica con l’EA7 Milano quando non mancano che 40’ alla fine del girone d’andata. Prevedibilmente non sarà una passeggiata l’ultimissima gara nella tana della Virtus Bologna che definirà la posizione nella griglia della Final Eight di Coppa Italia, prossimo obiettivo dichiarato nel mirino del club. Ma se i reggiani riuscissero a espugnare il tempio bianconero di Casalecchio, Reggio si metterebbe in testa la corona di regina d’inverno. Che anche se non vale niente, porterebbe con sè un’infinita soddisfazione. E tanta carica in dote.
Per ora una buona iniezione di fiducia è arrivata con il nettissimo successo su Varese.
Per scardinare l’Openjobmetis, Max Menetti punta su un quintetto con De Nicolao, Della Valle, Aradori, l’altro ex Polonara e Veremeenko. Ed è una Grissin Bon da corsa quella che sorprende Varese sin dalle battute iniziali.
Giocando in transizione, Reggio vola a +10 (12-2) dopo 3’15” di gioco. In versione Superman, De Nicolao zittisce Wayns e infila pure il canestro del +12. A spezzare l’egemonia reggiana è la tripla di Kuksiks che, al 6’ abbondante, schioda il team varesino da quota 2 punti. Il coach Moretti ordina la zona e l’attacco della Grissin Bon si blocca per un paio d’azioni. Varese sale, riducendo il gap a 7 punti (14-7).
Si spegne immediatamente la fiammata ospite: a gettare acqua sul fuoco è Aradori, incontenibile, per il nuovo, rassicurante, vantaggio di 12 punti della truppa di Menetti. Che nel finale di quarto si gioca la carta del doppio play, con un quintetto di piccoli in cui Pechacek è cinque tattico.
La mano rovente di Pietro Aradori schiaffeggia più volte gli ospiti, mentre la curva varesina si svuota.
La tripla di Stefano Gentile del 27-11 che chiude il quarto, suona già come una sentenza.
Ci prova, Varese, a tornare in corsa con l’unica arma possibile davanti a questa indemoniata Reggio, cioè alzando l’intensità difensiva. Tre minuti del secondo quarto e si registra il break di 3-9 per gli ospiti, spinti da un Kangur ispirato, e il punteggio si fissa sul 30-20 quando Menetti decide di ricorrere a un time out. Kuksiks fa sussultare il Bigi con il tiro del -8, ma Reggio non s’è per niente persa. Si ripopola la curva varesina proprio nel momento in cui Della Valle in penetrazione infila il canestro del nuovo +13 (37-24) a meno di 2’ alla pausa lunga. In contropiede, De Nicolao chiude poi il primo tempo sul 39-27.
La Grissin Bon torna in campo decisa a chiudere definitivamente i conti, determinazione che si traduce con il fulmineo 9 a 0 con cui Reggio, sempre col turbo innescato, stordisce Varese all’inizio del terzo quarto. Il +19 viene sottolineato da un “Totalmente dipendente” cantato a una sola voce dai 3.500 del Bigi.
Incrementa addirittura il vantaggio, Reggio. Nonostante la zona 2-3 degli ospiti, nonostante gli assalti tentati dai varesini al canestro reggiano, si tocca il +25 (62-37) con il contropiede di Aradori all’8’. Il gap si dilata poi sino ai 29 punti (67-38) grazie al canestro di Silins dai 6 metri, costruito perfettamente. Ed è una macchina perfetta, questa Grissin Bon che ha già abbondantemente chiuso il conto con la tripla da paura da metà campo di un super Della Valle.
Non incidono realmente i cinque punti consecutivi macinati dell’Openjobmetis (e tanta sostanza dal reggianissimo Luca Campani) consentono agli ospiti di ridurre il divario a 22 punti. Nei primi 2’ del periodo decisivo, Reggio trova punti solo dalla riga bianca (Silins), ma l’ondata reggiana torna presto a farsi alta e violenta.
A vittoria già acquisita, ci sono altri minuti per il 17enne Strautins, e pure per Pechacek, in certa uscita. Si spera, nella stanza dei bottoni della sede del club, già nel fine settimana.
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