«La Grissin Bon campione d’inverno? E’ un obiettivo»
Il patron Landi vuole ora sbancare Bologna «per chiudere alla grande l’andata»
REGGIO EMILIA. Un altro “salmo” finito in gloria e allora dai dirigenti biancorossi arrivano solo peana per la squadra e per i tifosi.
«Penso che i nostri splendidi sostenitori – esordisce Stefano Landi – siano rimasti pienamente soddisfatti di questa gara, così come il sottoscritto. Praticamente non c’è stata storia e questo ci consente di restare primi in graduatoria. Non rimane che concludere al meglio il girone di andata, con la trasferta a Bologna, per diventare campioni d’inverno. Nel frattempo a tutti i tifosi i migliori auguri per un felice 2016». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.12681276:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/12/27/news/la-grissin-bon-si-riscatta-e-batte-varese-86-69-1.12681276]]
«Sì, gli avversari non sono apparsi irresistibili – aggiunge la presidente Licia Ferrarini – ma per la Pallacanestro Reggiana questa si può archiviare come un’ottima partita, affrontata con la giusta convinzione, adottando alcune delle combinazioni provate e riprovate anche in questi giorni di festa che per i giocatori sono stati intensi e faticosi. Ora potranno finalmente godere di uno scampolo di riposo. Riprenderanno però alla svelta perché ci aspetta un’altra sfida, in quel di Bologna. Penso e spero saremo in tanti a sostenere i ragazzi di Menetti. Nell’attesa di quella trasferta fate per favore i migliori auspici a tutti i nostri tifosi». Può tracciare un piccolo bilancio del 2015. Soddisfatta? «Assolutamente sì. Da quando, a fine luglio, ho assunto la guida della società è stato un periodo straordinario, uno scorcio di campionato che verrà archiviato con percentuali altissime su tutti i fronti, per canestri realizzati e in particolare per i successi collezionati. Ottimi i giocatori, bravissimo il coach, ma fantastica anche la tifoseria alla quale vanno i più caldi auguri per il 2016». Completa il quadro dei giudizi il vice presidente Ivan Paterlini che esordisce con un eloquente: «Una vittoria mai in discussione, il modo migliore per “vendicare” quel che si è verificato a Sassari pochi giorni fa. Ci manca solo un’ultima perla, Bologna».
Prima di chiudere con un cenno critico: «Peccato solo che i giovani non abbiano brillato tanto».
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