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«Lentigione, devi cambiare marcia»

di Mara Bianchini
«Lentigione, devi cambiare marcia»

Serie D, il ds Tosi: «Buon bottino di punti ma bisogna rimettersi a correre»

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LENTIGIONE. Il Lentigione ha già ricominciato con gli allenamenti in vista di un gennaio impegnativo.

Come si chiude il bilancio di questo girone di andata?

«Positivamente – analizza s il diesse Doriano Tosi – per i 26 punti che abbiamo incamerato ma con qualche dubbio per il modo in cui sono arrivati».

Cosa intende?

«Mi preoccupa il fatto che 16 di questi punti li abbiamo fatti nelle prime sei partite e solo dieci nelle successive 13. Se poi analizziamo i tredici punti sono due vittorie in scontri diretti con Clodiense e Romagna Centro gli altri sono pareggi ed è qui che nasce la nostra preoccupazione».

Secondo lei quale può essere la soluzione?

«La stiamo cercando. Sicuramente il fatto di aver mantenuto l'ossatura dello scorso anno ci ha dato la possibilità di inserire giocatori che si sono subito adattati. Dai primi di agosto non sono stati fatti inserimenti, siamo arrivati alle prime partite con un gruppo già formato rispetto alle altre squadre. Abbiamo alzato l'asticella dell'attenzione e qualche miglioramento c'è stato ma abbiamo ancora un girone di ritorno da disputare e per noi non sarà una cosa semplice».

Gli inserimenti dicembrini vi stanno aiutando?

«Molto. Con la partenza di Pessagno e Narducci avevamo bisogno di rinforzare il centrocampo e fra infortuni e squalifiche anche la difesa, sono stati inseriti giocatori che potessero essere utili in questi ruoli. Sia Terzoni che De Vitis possono esserci d'aiuto per raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile».

Cosa pensa del girone?

«Metà delle squadre potrebbero disputare una C2, ho visto gare di altri gironi dove sarebbe stato meglio per noi militare».

Lei ha già vissuto la serie D circa vent'anni fa, come'è cambiata?

«Si sono abbassati i contenuti come nelle categorie più alte. I valori sono diversi, è un calcio per certi versi diverso».

Com'è stato passare dall'Eccellenza alla D?

«E' stato un bell'impatto passare da una mentalità dilettantistica ad una mentalità semi professionistica. Abbiamo compreso che questa categoria è una categoria difficile e per riallacciarmi al girone, nel nostro ancora più marcato».

Cosa si aspetta dal girone di ritorno?

«Dovremo essere bravi nel mantenere la nostra posizione e sarebbe nelle più rosee aspettative bissare il girone di andata ma andrebbe bene comunque una tranquilla salvezza. Nel girone di andata siamo partiti in ascesa e abbiamo terminato in discesa speriamo di fare meglio».

Sta per aprire il mercato professionistico, che farete?

«Non è un mercato che fa per noi. Ma nel calcio ci sono molte variabili che non sono da sottovalutare per cui mai dire mai, ribadendo appunto che non è il nostro mercato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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