Stefano Compagni: «Pronti sul mercato, fiducia incondizionata a Colombo»
Il presidente della Reggiana ha brindato al nuovo anno nella nostra redazione: ecco i piani per il 2016
REGGIO EMILIA. In carica dallo scorso luglio, Stefano Compagni festeggia il suo primo Capodanno da presidente della Reggiana. Il suo cuore è granata da sempre, la sua testa riesce a far convivere l’attività di imprenditore del settore ceramico e quella di numero uno di una società storica e blasonata.
Il suo primo brindisi all’anno nuovo, Compagni è venuto a farlo nella nostra redazione; alzando il calice per la Regia, per tutti i suoi tifosi, per i reggiani in genere. Un brindisi col il primo sorso dedicato alla squadra di Alberto Colombo ed alle manovre sul mercato che va a riaprirsi. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12696580:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12696580:1649489330/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Come giudica questi primi mesi di campionato della Reggiana?
«Secondo me soffriamo di un blocco psicologico. Alla recente riunione di Lega ho ricevuto molti elogi dagli altri presidenti, che si sono congratulati per il valore della rosa e per il gioco espresso. Sicuramente anche la sfortuna ha giocato un ruolo importante: credo che, per quanto fatto vedere, avremmo meritato di avere qualche punto in più in classifica. Ma non è il caso di fare drammi, il gruppone non è molto distante e basta centrare un filotto di risultati positivi per tornare in piena corsa. Ora che si apre il mercato, con il direttore generale Ferrara e con mister Colombo abbiamo pensato di apportare un paio di correttivi».
A proposito, come vi muoverete?
«Non entreremo in scena negli ultimi giorni. Cercheremo sin da subito di trovare quello che fa al caso nostro. Dopo l'arrivo di Mignanelli, che siamo felici di aver riportato a casa, non possiamo fare segreto del fatto che stiamo seguendo l'attaccante Perez. Ma non è l'unico: abbiamo sul taccuino altri due nomi di attaccanti, che non sono certo da meno. Il criterio sarà quello di non andare a sforare il budget messo a disposizione per la prima squadra».
Cercate tre attaccanti. Siete rimasti delusi da Arma?
«No, per niente. Arma non sta deludendo anzi, per un certo periodo ha retto sulle proprie spalle il peso dell'attacco granata, quando erano fuori sia Nolè che Pesenti. Crediamo che con un attaccante con caratteristiche diverse dalle sue possa fare ancora meglio e arrivare a sfruttare appieno le sue doti».
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E sul fronte delle partenze, cosa bolle in pentola?
«Molto dipenderà dalle richieste che arriveranno. Pesenti, ad esempio, ha molti pretendenti in Lega Pro. Ed è un giocatore che, per recuperare la condizione, deve giocare e acquisire un minutaggio maggiore. Giannone? Anche in questo caso si tratterà di vedere chi busserà alla porta. E' chiaro che per lui subentra anche un discorso di modulo. Castellana ha bisogno di fare il titolare, a Reggio aveva poco spazio ed è giusto che sia andato a giocarsi le sue carte a Santarcangelo, peraltro sempre in Lega Pro (girone B, ndc)».
Due parole su mister Colombo.
«Ne bastano pochissime: la mia fiducia in Colombo è incondizionata. C'è una tale stima nei suoi confronti che non è minimamente pensabile che possa essere messo in discussione in qualche modo».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12696581:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12696581:1649489330/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Quali crede siano le squadre maggiormente attrezzate per il salto di categoria?
«Penso che l'Alessandria sia la squadra meglio strutturata. Quando l'ho vista dal vivo a Reggio, francamente, mi aspettavo di più ma ha sicuramente un gruppo importante. Penso, però, anche che sia ancora presto per trarre delle conclusioni perchè nei quartieri alti c'è molto equilibrio. La Reggiana ha tutte le carte in regola per tornare a far parte del gruppo di testa».
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