«Crisden devastata dagli infortuni»
Il tecnico Casoli però crede nel gruppo: «Ragazzi eccezionali»
RUBIERA. Il campionato della Crisden Rebasket è quasi al giro di boa, manca solo la gara contro Castenaso, intanto e per il 2016 l'allenatore Fernando Casoli auspica meno infortuni.
Qual è il bilancio di questa prima fase?
«Dal punto di vista della classifica penso che due punti in più li avremmo potuti avere, saremmo stati in una posizione più tranquilla. Dal punto di vista della squadra penso che siamo stati molto penalizzati dai tanti infortuni. Non cerco scuse ma davvero non mi erano mai successo di vedere tanti infortuni a raffica. Avendo 6 under e 5 senior, dovevamo sviluppare la squadra con la crescita dei più giovani ma le tante assenze hanno rallentato il progetto. Spesso ci siamo trovati a dover giocare con gente fuori ruolo e non siamo mai scesi in campo con il roster al completo».
Tra le squadre che inseguono, chi teme possa insidiarvi nella seconda parte di stagione?
«Nella lotta salvezza abbiamo concesso punti a Cavriago e Granarolo che hanno vinto con merito ma che sono decisamente abbordabili. Al ritorno le affronteremo in casa e se saremo al completo, penso potremo rifarci. Tra le formazioni alle nostre spalle c'è il Bologna 2011 che in estate ha fatto grossi investimenti che per ora non hanno dato i frutti sperati ma col loro budget e il loro bacino d'utenza potrebbero rinforzarsi nei prossimi mesi».
Cosa le è piaciuto di più della sua squadra fino ad ora?
«La grande disponibilità al lavoro dei ragazzi e il fatto che abbiano sempre creduto al 100% nelle indicazioni dello staff. Ho potuto lavorare con un gruppo di atleti che mi ha dato il piacere di essere con loro, sanno cosa vuol dire essere una squadra, spero di poter ripagare con punti in classifica nei prossimi mesi».
Le speranze per il 2016?
«Uno dei nostri obiettivi iniziali era di creare le basi per il futuro, in modo da non dover rivoluzionare ogni anno la squadra quindi l'augurio è di poter lavorare serenamente senza tanti infortuni, in modo da far crescere i ragazzi. Noi giochiamo con tre under in quintetto base contro squadre che spesso hanno non solo il quintetto formato da tutti senior, ma anche i primi cambi. E' proprio una bella sfida e dobbiamo poter lavorare bene per vincerla». (r.b.)
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