«Si torna in via Agosti e per il Mirabello è pronto un piano»
REGGIO EMILIA. Compagni, qual è il bilancio dei suoi primi cinque mesi da presidente? «Molto positivo, siamo in un momento delicato dell'anno e forse in leggero ritardo sulla programmazione, ma dal...
REGGIO EMILIA. Compagni, qual è il bilancio dei suoi primi cinque mesi da presidente?
«Molto positivo, siamo in un momento delicato dell'anno e forse in leggero ritardo sulla programmazione, ma dal mio punto di vista personale devo dire che sta andando benissimo. Per quanto riguarda l'aspetto sportivo siamo in una fase di leggero calo, ma non c'è una squadra ammazza-campionato, e dunque c'è tempo per risalire».
Come si aspettava che fosse la vita da presidente?
«Così come la sto vivendo. Ho un'azienda e dunque sono molto impegnato ma cerco sempre di dedicare alla Reggiana il tempo necessario. La nostra organizzazione prevede che aDD ogni persona sia delegato un compito specifico, non seguiamo la filosofia "un uomo solo al comando". Stiamo procedendo bene e siamo ormai prossimi al ritorno in via Agosti con la sede della società».
A proposito di progetti, cosa avete in serbo per il Mirabello?
«Stiamo portando avanti un progetto per partecipare al bando indetto dal Comune. Nello specifico, questo percorso sarà curato da Daniela Gozzi (ex dirigente granata, già presidente della Mirabello 2000 e per dieci anni responsabile dello stadio Meazza di Milano per il Milan, ndc), figura di sicuro affidamento. La nostra intenzione è quella di arrivare ad affiliare il calcio femminile, fattore che costituirebbe sicuramente una svolta storica per la città e di collaborare attivamente con il rugby, che ha alle spalle una società seria ed un progetto educativo, quello denominato ValoRugby e portato avanti insieme a Enrico Grassi e alla sua Elettric 80, molto importante».
Cosa potrebbe diventare lo storico stadio?
«Potrebbe diventare quello che per Torino è il "Filadelfia", visto che un giorno si potrebbe anche pensare di utilizzarlo per le partite amichevoli. Per quanto ci riguarda, abbiamo in programma di sistemare l'area che oggi è affidata all'Accademia e di intervenire sul manto erboso e sull'illuminazione. Ma saranno interventi che avverranno un passo alla volta. E non dipenderà tutto da noi».
Ha citato l'Accademia. Come sta procedendo?
«Oggi abbiamo 150 bambini, che si allenano e studiano insieme. La nostra intenzione è quella di ampliare questa attività, portata avanti da istruttori di prim'ordine».
Cosa significa per la Reggiana ritornare in via Agosti?
«Avendo la squadra che già si allena lì, farvi ritornare la società significa far diventare tutto un blocco unico, con ripercussioni che non possono che essere positive. Le trattative con la Curia? A giugno dovremmo prendere ufficialmente in usufrutto tutta l'area».
E Villa Granata?
«Va rifatta del tutto. Ma in questo caso servirebbe un intervento del Comune, perché non riusciremmo a sobbarcarci anche quel costo: credo che per riqualificarla servirebbe non meno di un milione di euro. Dobbiamo già pagare gli affitti di via Agosti, del Mirabello e del Città del Tricolore, tutti oneri piuttosto alti. E i contributi della Lega, nella categoria in cui siamo, non aiutano più di tanto». (a.v.)
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