Amedeo Della Valle continua a crescere
REGGIO EMILIA. Una crescita netta e costante quella che ha avuto Amedeo Della Valle nell’ultimo anno. Un percorso ancora più comprensibile confrontando le cifre dell’ex Ohio State nel girone d’andata...
REGGIO EMILIA. Una crescita netta e costante quella che ha avuto Amedeo Della Valle nell’ultimo anno. Un percorso ancora più comprensibile confrontando le cifre dell’ex Ohio State nel girone d’andata dello scorso anno e nelle prime 14 gare della stagione in corso. Presentatosi al pubblico reggiano come un tiratore purissimo, l’esterno si sta completando in entrambe le fasi del gioco.
Attacco. È aumentato leggermente il suo impiego e, con esso, i punti realizzati. In questa stagione si sono abbassate le percentuali nel tiro da 2 e nel tiro a cronometro fermo, ma sono in crescita le realizzazioni dalla lunga distanza.
È ancor più interessante quanto si sia allargato il bagaglio di soluzioni del giocatore vicino al canestro; i movimenti che si stanno inserendo con sempre maggiore costanza nelle sue scelte sono la penetrazione a canestro con la mano sinistra e la creazione del tiro da situazione di pick and roll o semplice 1 contro 1.
Va poi segnalata la diminuzione delle palle perse (0.9, contro le 1,3 dell’anno scorso) e l'acquisizione di sicurezza nella fase di playmaking.
Difesa. L’impatto della guardia reggiana è cresciuto notevolmente grazie all’esperienza estiva in maglia azzurra e al produttivo confronto in allenamento con il campione Nba Marco Belinelli. Della Valle ha limitato il numero dei falli in campionato (1.5, contro i 2.1 della passata stagione), ma ha elevato l’intensità difensiva grazie a un importante miglioramento nelle letture in anticipo che sta fruttando 0.5 recuperi in più a partita. Sia in campionato sia in Eurocup ha saputo limitare avversari più strutturati fisicamente grazie a una crescente capacità di sfruttare il corpo che si evidenzia anche in attacco.
Al di là dei numeri e delle annotazioni tecniche, a stupire sempre più sono la leadership messa in campo dalla guardia 22enne e la freddezza con cui è in grado di gestire anche i momenti più delicati della gara. Il pubblico reggiano può continuare ad ammirare questo talento in crescita e a esultare alla vista di quella faccia grintosa, determinata, sportivamente “cattiva”, già simbolo inconfondibile dei suoi canestri più importanti.
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