«Due lunghi in campo? Un assetto vincente»
Il match winner Darjus Lavrinovic: «Una mossa che può darci tanti vantaggi Contento del primo posto, ma ciò che conta sarà chiudere in testa il ritorno»
CASALECCHIO D IRENO. Hanno distrutto la Virtus nel terzo quarto insieme, e insieme commentano la vittoria che regala il primato alla fine dell’andata, Darjus Lavrinovic e Vladimir Veremeenko.
«Questo è un derby, è sempre una partita difficile, molto sentita e su un campo complesso. Noi sapevamo però di avere rotazioni più lunghe, e che Bologna avrebbe avuto dovuto tenere in campo diversi giocatori più di 30’» spiega Lavrinovic, ingestibile per la difesa bolognese.
«I coach ci hanno detto di avere pazienza, di continuare la nostra partita senza mai mollare la presa. Per 25’ non è stata una gara facile, poi siamo riusciti ad accelerare ed è andato tutto bene». Primato incluso: «Sono contento però non è importante essere primi adesso, è importante arrivare primi nelle fasi successive. È comunque una bella soddisfazione, anche per il nostro pubblico». E adesso arriva un altro rinforzo di peso, letteralmente, come Vladimir Golubovic: «E’ un giocatore di esperienza, di grandi qualità, che conosce bene le coppe europee. Ci servirà soprattutto in Eurocup, perché sino ad ora di lunghi puri c’eravamo solo io e Veremeenko, e in coppa incontreremo delle rivali potenti, con tanti giocatori fisici».
Il doppio lungo, a ogni modo, funziona pure in campionato. «Magari non è una soluzione per 30’ filati, però in alcuni momenti è un assetto che può darci tanti vantaggi e con Bologna siamo riusciti a sfruttarli» riflette il fuoriclasse lituano.
Il suo “compare” bielorusso Veremeenko, nel frattempo, può godersi il coro personale, «E Veremeenko facci un gol».
«È una bella sensazione, ho sempre avuto un buon rapporto con i tifosi delle squadre in cui ho giocato, ma un coro così tutto per me probabilmente non l’avevo mai avuto» sorride. Per poi tornare serio pensando alla gara: «Può succedere che abbia problemi di falli, io cerco sempre di mettere tutta la fisicità possibile. Con Darjus in coppia siamo andati bene, ma non abbiamo fatto nulla di straordinario: ci conosciamo, conosciamo il basket e sappiamo come muoverci insieme» sostiene, minimizzando la capacità reciproca di trovarsi e di capire sempre cosa fare.
Archiviata l’andata di serie A, si torna a pensare all’Eurocup «e non dobbiamo stare troppo a concentrarci sugli obiettivi finali. Noi dobbiamo giocare una gara alla volta, è una competizione tostissima, e solo una gara alla volta possiamo andare avanti, e così arriveranno anche i risultati». A dare man forte, arriverà anche Golubovic: «E’ un veterano, è un giocatore potente e tecnico, ci tornerà utile soprattutto in coppa, il livello fisico lì è altissimo e così potremo ruotarci fra tre lunghi di ruolo, ce ne sarà bisogno in Eurocup».
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