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IL DOPO-PARTITA

Berni prende il rosso «Ma non è vero che ho bestemmiato»

CORREGGIO. C'è un'espulsione e ha dell'insolito, anche perché avvenuta dopo il 90'. A raccontarla è il destinatario del provvedimento, Stefano Berni: «Eravamo nel tratto che porta agli spogliatoi e...

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CORREGGIO. C'è un'espulsione e ha dell'insolito, anche perché avvenuta dopo il 90'. A raccontarla è il destinatario del provvedimento, Stefano Berni: «Eravamo nel tratto che porta agli spogliatoi e in segno di giubilo mi sono rivolto ai compagni gridando 'Sì, Zio ..... !'. Non ho nominato Dio: sono credente e non uso certe espressioni. Poco dopo ho però saputo da un dirigente che l'arbitro gli aveva notificato la mia espulsione per bestemmia».

Ma tra i correggesi c'è anche chi ha particolari motivi di felicità personale, come il giovane centrocampista Stefano Barilli, figlio dell'ex presidente della Reggiana («Dopo tre settimane in cui ero in prova, la Correggese mi ha tesserato: sono molto contento») e Idrissa Camarà: «Fare così tanta panchina è stata dura. Ora con questo allenatore ho avuto un'opportunità e ho cercato di dare il massimo».

Felice anche Mirko Garaffoni, il viceallenatore: «partita difficile ma vittoria meritata. Era importante iniziare l'anno col piede giusto»; amareggiato il tecnico ospite Guido Pagliuca (beccato dal pubblico per il trascorso con la Lucchese): «Avremmo dovuto presentarci in campo con un piglio molto più cattivo». (m.b.)

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