Razzoli paga caro il tentativo di rimonta
Nella calza di Giuliano Razzoli la Befana ha messo solo carbone. Anche se forse non lo meritava perché ha sì fallito lo slalom di Santa Caterina Valfurva ma solo per l’eccessiva voglia di ben...
Nella calza di Giuliano Razzoli la Befana ha messo solo carbone. Anche se forse non lo meritava perché ha sì fallito lo slalom di Santa Caterina Valfurva ma solo per l’eccessiva voglia di ben figurare. Il terzo impegno stagionale di Coppa del Mondo è parso stregato sin dalla prima manche e nella seconda, nel tentativo di recuperare, ha spinto troppo sull’acceleratore finendo la corsa con un volo sulla schiena che, fortunatamente, non pare gli abbia lasciato eccessive conseguenze. Con un paio di massaggi ed un po’ di fisioterapia dovrebbe essere pienamente recuperato.
La prova si è svolta in una giornata di sole su di un tappeto bianco perfettamente “barrato” dai tecnici della stazione invernale italiana subentrata dopo la forzata defezione di Zagabria dove non si poteva gareggiare.
Al via Razzoli era stato inserito al primo posto del secondo gruppo. Sì è infatti presentato al cancelletto di partenza con il pettorale numero nove ed ha affrontato la pista alpina con grande impegno. All’intermedio segnava un tempo di discesa interessante ma nello scivolare in un punto abbastanza pianeggiante ha toccato con uno scarpone il terreno su di una lastra ghiacciata. Ha perso l’equilibrio ed ha “frenato”. Stava per sbilanciarsi ma ha trovato le energie e la concentrazione per riprendere in un attimo la velocità per ripartire verso il traguardo. Ha però pagato caro questo intoppo tanto da ottenere solo il 22° piazzamento di manche ben al di sotto delle sue possibilità.
Curiosamente ciò lo ha fatto partire come nono concorrente anche nella seconda discesa che questa volta si presentava sensibilmente più veloce e adatta alla sua potenza. E qui è arrivato il secondo errore. E’ partito a “razzo” e addirittura a metà percorso precedeva di quasi un secondo gli altri concorrenti ma evidentemente ha osato troppo perché è rimbalzato su un dosso ed è letteralmente decollato cadendo rovinosamente. La sua faccia dopo il traguardo era più eloquente di ogni parola. Ce l’aveva con se stesso – dicono alcuni degli oltre cinquanta fans che lo hanno seguito in questa trasferta – ma ha trovato anche la forza di sorridere tanto da riuscire ad ironizzare e dire: «Ero stufo di arrivare quarto e allora sono caduto apposta».
Per la cronaca, ha vinto l’austriaco Marcel Hirscher in 1’54”54 con 21 centesimi di vantaggio sul norvegese Henrik Kristoffersen. A completare il podio, il russo Alexander Khoroshilov a 32 centesimi dal vincitore. Domenica si gareggia ad Adelboden. (l.v.)
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