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«Vorrei giocarmi la rivincita a Bassano»

di Jacopo Della Porta
«Vorrei giocarmi la rivincita a Bassano»

Beppe Alessi pensa alla gara di sabato sul campo dove la Reggiana ha lasciato il sogno della B nella scorsa stagione

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REGGIO EMILIA. «Certo che vorrei essere in campo sabato a Bassano con la maglia della Reggiana. Il campo mi manca e vorrei riprendermi una piccola rivincita». Beppe Alessi, per tutti il capitano, ripensa spesso alla semifinale dei playoff della scorsa stagione, quando il sogno della serie B si fermò ai rigori.

Cosa ricorda di quel 31 maggio 2015?

«Una bella atmosfera, con i nostri tifosi che ci hanno fatto sentire in casa. Poi il finale non è stato quello che volevamo...».

Ci pensa spesso?

«Molto spesso. Penso a quel colpo di testa uscito di cinque centimetri. Il rigore sbagliato. Ho chiuso lì la mia carriera e avrei voluto farlo in modo diverso. Credo che ai punti meritavamo di vincere noi. Speriamo che questa volta la squadra abbia un pizzico di fortuna in più».

Come la vede la partita di sabato?

«Mi sembra di rivedere quella dell’anno scorso. Reggiana e Bassano sono due squadre forti, che si equivalgono. Penso che sarà una gran bella partita e la guarderò in televisione.

Chi è favorito?

«Toccando ferro dico Reggiana. Ce la possiamo fare».

Quanto le manca il campo?

«E’ ovvio che un pochettino manca. Mi dispiace anche aver sfiorato la serie B. Mi manca lo spogliatoio, il campo, però sono contento della mia nuova esperienza all’Accademia del calcio. Diciamo che il distacco non è stato traumatico perché sono rimasto nell’ambiente».

L’Accademia, che porta il suo nome, sta andando molto bene...

«Al di sopra delle aspettative. Abbiamo uno staff di dirigenti e collaboratori che sta lavorando benissimo. I bambini danno tantissimo entusiasmo e portano il sorriso».

La società ha tanti progetti in cantiere e una buona dose d’entusiasmo.

«Questo è quello che mi piace di più. Vedo progetti per il futuro, oltre che un bel presente».

Che voto dà alla stagione della Reggiana fino a questo punto?

«Positivo. Ovvio ci sono state quelle tre o quattro partite dove si è sbagliato qualcosina in fase difensiva o non si è segnato, ma in altre la squadra meritava di vincere o comunque di non perdere, penso ad esempio a Cittadella».

Che differenza vede con la Reggiana della scorsa stagione?

«L’anno scorso eravamo la sorpresa del campionato mentre quest’anno tutti gli avversari sanno che siamo forti e dunque ci aspettano con il coltello tra i denti. Per questo è più difficile»

Che squadra l’ha impressionata di più?

«L’Alessandria, ha un bell’organico. Ma la Reggiana ha dimostrato di giocarsela anche con lei».

La società cerca una prima punta. Vorrebbe tornare in campo?

«Certo. Per riprendere dove ho lasciato (ride, ndr). Scherzi a parte credo che Nolè, Arma e Siega siano molto bravi. Se si cerca un altro attaccante è segno che c’è la volontà di fare cose importanti».

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