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«E’ come se non fossi mai andato via»

di Andrea Vaccari
«E’ come se non fossi mai andato via»

Lega Pro, Mignanelli raggiante per il ritorno alla Reggiana: «I tifosi me lo chiedevano ogni giorno, il mister mi ha aiutato»

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REGGIO EMILIA. Accolto con la stessa soddisfazione con la quale si riabbraccia un figliol prodigo, Daniele Mignanelli è tornato ufficialmente alla Reggiana. Presentato ieri mattina nello Store di piazza Prampolini e reduce dalla poco fortunata parentesi di Pescara, non ha nascosto l'entusiasmo. Con una fidanzata in meno e molte motivazioni in più, non vede l'ora di scendere in campo. Magari già contro il Bassano. Per la serie "dove eravamo rimasti".

Mignanelli, quanto ha dovuto riflettere prima di accettare la proposta granata?

«Ero rimasto molto legato alla società e all'ambiente ed è bastata una chiamata. Il ritorno a Reggio era già nei miei pensieri da qualche tempo».

Cosa non ha funzionato a Pescara?

«Un infortunio che mi ha tenuto fermo un mese e mezzo. In più, probabilmente, non avevo le caratteristiche adatte per il gioco di Oddo: stato l'unico della rosa a non giocare nemmeno un minuto».

A cosa le sono serviti questi mesi?

«A maturare. In generale ho imparato molto anche se mi dispiace non aver mai giocato. Ora sto bene, la voglia di giocare è tanta. E sono più attento in fase difensiva...».

Il suo ritorno era invocato dai tifosi ormai da tempo.

«Ogni giorno mi arrivavano messaggi nei quali venivo invitato a ritornare. Del resto, l'anno scorso abbiamo disputato tutti un ottimo campionato. Sono molto contento, qui conosco tutti e mi sento a casa».

Come pensa di inserirsi in questa Reggiana?

«In questi giorni mi sono trovato bene e credo che il 3-5-2 utilizzato da mister Colombo si adatti bene alle mie caratteristiche. Ma non mi faccio problemi di ruolo, quando giocherò darò tutto».

Quanto è stata importante la conferma del tecnico in questo suo ritorno?

«Ci siamo sentiti spesso in questi mesi, mi ha aiutato e fornito i consigli giusti, in un periodo nel quale ero lontano dal campo. Con il passare del tempo ho capito che quelle sfuriate che mi faceva in allenamento erano a fin di bene».

La sua ultima gara in granata è stata a Bassano e potrebbe debuttare proprio là...

«Un bello scherzo del destino. Su quel campo ci siamo giocati la B, questa volta speriamo di gioire e non di piangere. Ma non deve essere quello l'unico ricordo di una stagione fantastica, nessuno pensava che potessimo arrivare così in alto. Eravamo una squadra giovane che aveva voglia di fare e di arrivare, sono convinto che anche quest'anno ci toglieremo delle soddisfazioni».

Che idea si è fatto di questa Reggiana?

«Mi sembra una buona squadra, con diversi giocatori forti. Così come avveniva l'anno scorso, forse fa più fatica contro le cosiddette piccole, a conti fatti le manca qualche punto in classifica ma non è stata molto fortunata».

Il contratto prevede un obbligo di riscatto da parte della Reggiana in caso di serie B.

«Ci spero davvero. Una piazza così, con questi tifosi, se la meriterebbe».

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