Frode fiscale, indagato Mancini Voleva comprare la Reggiana
REGGIO EMILIA. E’ stato a un passo dal rilevare la Reggiana calcio, nell’era pre-Barilli, ma poi l’accordo sfumò. Di tanto in tanto il suo nome è tornato alla ribalta a Reggio, dove si è ipotizzato...
REGGIO EMILIA. E’ stato a un passo dal rilevare la Reggiana calcio, nell’era pre-Barilli, ma poi l’accordo sfumò. Di tanto in tanto il suo nome è tornato alla ribalta a Reggio, dove si è ipotizzato un suo ingresso in società, che non si è mai verificato, e allo stadio Città del Tricolore ha fatto capolino anche nella passata stagione. Il commercialista Luca Mancini, attuale presidente del San Marino calcio, risulta ora tra gli indagati della Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sul Cesena calcio. Secondo gli inquirenti gli indagati avrebbero svuotato le casse della società creando con quei soldi fondi neri che poi finivano sui lori conti. Le fiamme gialle ipotizzano una frode da 11 milioni di euro e le accuse contestate a vario titolo sono riciclaggio, frode fiscale, associzione a delinquere e falso in bilancio.
Nell'inchiesta sono indagati ex ed attuali vertici della società, imprenditori e commercialisti, uno dei quali aveva un ruolo nella stessa società. Tra loro sia l'ex presidente del Cesena, Igor Campedelli, sia l'attuale, Giorgio Lugaresi. Oltre ai due risultano indagati anche l'ex direttore generale Luca Mancini, il professionista Luca Leoni, gli imprenditori Potito Trovato e Coclite Mastrorazio. Ci sarebbe anche la cessione di Yoto Nagatomo all'Inter nel gennaio del 2011 tra le vicende finite al centro dell'indagine. (j.d.p.)
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