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Grissin Bon, nuova cooperativa dei canestri

di Andrea Montanari
Grissin Bon, nuova cooperativa dei canestri

Le statistiche del girone d’andata del campionato dimostrano che è la squadra a fare la differenza

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REGGIO EMILIA. La Grissin Bon è giunta al termine del girone d’andata in vetta al campionato, risultato storico, e migliorando ulteriormente il terzo posto ottenuto lo scorso anno alle spalle di Milano e Sassari. Il ruolino di marcia biancorosso in campionato parla di undici vittorie e quattro sconfitte, con il pala Bigi inviolato in tutte e sette le sfide casalinghe disputate fino ad ora. Questi risultati sono l’affermazione dell’idea di squadra e di pallacanestro portate avanti da coach Max Menetti e dallo staff reggiano. Non una sola “stella”, ma un nucleo di giocatori pronti a essere protagonisti in qualsiasi circostanza e a risultare determinanti.

Ne sono una testimonianza le statistiche delle prime 15 partite disputate. Reggio Emilia è la quarta squadra per punti realizzati (79.4), ma presenta solo due giocatori fra i migliori trenta marcatori del campionato. Ad Aradori (12.3) e Lavrinovic (11.3) si aggiunge un cast di supporto formato da Della Valle (10.9), Polonara (9.5) e Veremeenko (9.9) che porta la formazione biancorossa ad avere cinque giocatori sempre vicini alla doppia cifra. Discorso a parte per il capitano Rimas Kaukenas, perseguitato dalla sfortuna, autore di 11.7 punti per gara ma in sole sette partite giocate. La formazione di coach Menetti è terza nelle percentuali di tiro da 2 punti (53.4%) e quinta dalla lunga distanza (35.2%), dati da sottolineare poichè in entrambe le voci statistiche sta migliorando le cifre con cui ha concluso la passata stagione.

L’omogenea distribuzione dei punti realizzati sembra rispecchiare l’equa divisione degli assist. A pari merito con Trento, Reggio serve 16.1 assist a partita ma nessun bianco rosso è fra i migliori assist man del campionato. A Pietro Aradori e Andrea De Nicolao, che con 2.7 assist a partita sono gli unici a comparire nel fondo della Top 30 di serie A, si uniscono Amedeo Della Valle, Stefano Gentile e i due fenomenali lunghi passatori Lavrinovic e Veremeenko. Il gioco dei biancorossi, che spesso si serve di passaggi extra per dare ai giocatori tiri aperti e a più alta percentuale, fonda la sua efficacia sull’abilità di coinvolgere tutti i cinque giocatori in attacco e spesso riscopre nei suoi lunghi dei play aggiunti. Solo dodicesima nei rimbalzi totali catturati (34.2), la Grissin Bon deve tenere conto in vista del girone di ritorno del “fattore Golubovic”, che aggiungerà centimetri e chili sotto canestro e porterà a un’evoluzione in questa voce statistica. Reggio ottiene ottimi risultati di squadra, segno di grande amalgama nella fase di gioco offensiva e grande efficacia in quella difensiva, nel numero ridotto di palle parse in attacco (13.4, quarta in serie A) e nei recuperi difensivi (8.3, quinta in italia). Il percorso è appena a metà, ma i ragazzi di coach Menetti stanno creando in gruppo le basi per dare un significato importante agli impegni di campionato e coppa che li attenderanno nei prossimi mesi.

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