«Nel secondo tempo siamo scomparsi Giusta la sconfitta»
La Reggiana perde lo scontro diretto di Bassano del Grappa dimostrando di non aver la sciato definitivamente alle spalle il periodo negativo nonostante il successo sull’AlbinoLeffe e il pareggio...
La Reggiana perde lo scontro diretto di Bassano del Grappa dimostrando di non aver la sciato definitivamente alle spalle il periodo negativo nonostante il successo sull’AlbinoLeffe e il pareggio stretto con l’Alessandria, prima della sosta, facessero presumere il contrario. In casa granata c’è da lavorare, soprattutto per quanto riguarda un reparto avanzato che vede Arma troppo sottotono per essere vero, un Nolé troppo abulico e troppo poco trascinatore, un Giannone che a dispetto delle sue qualità è entrato in campo con un atteggiamento che definire pessimo è poco. A Bassano non ha funzionato nemmeno l’atteggiamento del secondo tempo mentre la fase difensiva, anche grazie al centrocampo, si è confermato un vero e proprio punto di forza. Alberto
Colombo fatica quasi a parlare, cerca di glissare ma pare d’accordo con chi sostiene di aver visto una «Reggiana tra le più brutte del campionato».
L’allenatore vorrebbe al più presto rivedere il confronto, almeno quanto presto vorrebbe dimenticare le troppe cose che non gli sono piaciute. Un dato è particolarmente significativo, ossia il possesso palla. La Regia è una delle formazioni che ha il miglior dato sul possesso palla di tutto il girone, a Bassano nel secondo tempo la proporzione è stata 75% per i padroni di casa e un 25% per Maltese e compagni: «Difficilmente noi sbagliamo certe partite, anche nelle gare che abbiamo perso o pareggiato in precedenza eravamo stati sicuramente più padroni del campo e del gioco.
Chi parla di ottimo primo tempo e di pessima ripresa non mi trova d’accordo. La sensazione che avevo io è che anche nel primo tempo non fossimo la solita Reggiana bensì una squadra troppo lunga e predisposta a subire troppe pericolose ripartenze. Vedevo un Bassano più ordinato, più compatto, potenzialmente più pericoloso. Noi abbiamo sbagliato troppe scelte, gli spazi per far male gli abbiamo avuti ma, guardando ai dati, il loro portiere non è pressoché mai dovuto intervenire nemmeno nella prima frazione.
Nella ripresa, invece, siamo letteralmente scomparsi dalla partita, si è verificato il timore che palesavo nei giorni scorsi riferito alla ripresa dopo la sosta. Abbiamo commesso troppi errori anche tatticamente, ci siamo abbassati troppo senza poi avere la forza per ripartire. Mi sembrava quasi che puntassimo a portare a casa il punto. Invece è arrivato il giustissimo gol di Iocolano.
Dobbiamo fare ammenda e guardare avanti. Se ho chiesto io di giocare più bassi e coperti? No, se qualcuno ha capito così ha travisato il mio messaggio. Noi non eravamo brillanti, perdevamo tutte le seconde palle, disimpegnavamo troppe volte centralmente.
Io ho semplicemente chiesto a Nolé ed Arma, per evitare tutta una serie di situazioni tattiche che ci penalizzavano, anche per merito dei movimenti della loro punta centrale, di evitare di pressare alto ma di aspettare più in linea con i centrocampisti».
Il discorso si sposta sui singoli, in particolare Nolé ed Arma ma anche Mogos, Bruccini, Maltese: «Dopo una partitadel genere è assurdo soffermarsi sui singoli. Mercato? Stanotte non riusciremo a dormire, figurarsi fare delle valutazioni dopo una partita del genere.
Per i valori che esprime questo campionato, ogni partita ha lo stesso coefficiente di difficoltà dei playoff, non ho mai visto una cosa del genere, e se non saremo attrezzati a tutti i livelli potremmo soffrire molto». (m.p.)
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