«Squadra troppo bassa? Ce l’ha chiesto il mister»
Il centrocampista Angiulli spiega così l’atteggiamento nel secondo tempo E sulle voci di mercato: «Non ho disputato una stagione da meritarmi la B»
Il primo ad arrivare in sala stampa è uno dei migliori in campo della Reggiana al Mercante, Federico Angiulli. Il centrocampista non ci sta a sentir parlare di una Regia «troppo remissiva nel secondo tempo». È arrabbiato il classe 1992, è arrabbiato per una sconfitta arrivata quando ormai pregustava un punto che avrebbe mosso la classifica, è arrabbiato perché la sconfitta è arrivata non a seguito di un'azione da gol pulita, lineare, ma grazie ad una giocata da fenomeno da parte del capitano giallorosso, Simone Iocolano: «Ormai mancava pochissimo - rimarca Angiulli - dispiace perché un punto a Bassano tutto sommato non sarebbe stato da buttare e perché siamo comunque stati autori di un buon primo tempo, giocato alla pari con i nostri avversari. Nel secondo tempo ci siamo schiacciati troppo, c'erano troppi metri da coprire, ricorrevamo troppo ai lanci lunghi e non riuscivamo a ripartire». Angiulli usa parole morto forti nel giudicare la trasformazione della Reggiana tra primo e secondo tempo. Interrogato a proposito la mezzala non usa giri di parole, né fa ampio ricorso alla diplomazia indicando nelle indicazioni del tecnico Colombo il primo motivo in cui ricercare la trasformazione in negativo: «Io non ci sto a sentir parlare di Reggiana remissiva. Noi abbiamo eseguito quanto ci è stato indicato. Il mister ci ha chiesto di evitare di subire le ripartenze del Bassano e quindi di abbassarci. Però quando ti copri e basta alla lunga paghi. Abbiamo tenuto un atteggiamento da squadra provinciale, che pensa quasi esclusivamente a difendersi. Ma noi non siamo così, non è c'è questo nel nostro dna, la nostra miglior difesa è l'attacco. Per carità, ci siamo difesi bene infatti Perilli non ha compiuto una parata e senza la magia di Iocolano eravamo qui a parlare di un punto guadagnato, però alla lunga stare in bunker è sfiancate. Potevamo essere più bravi a prendere qualche fallo, a far respirare la squadra ed invece la loro difesa molto alta e brava a chiudere ogni spazio dava la possibilità ai centrocampisti giallorossi di pressarci subito, recuperare palla e ricominciare a farla girare».
Inevitabile le domande sul mercato. «Io non sento nessun odore di serie B, io e il mio procuratore non sappiamo niente e sinceramente non credo nemmeno di aver disputato una stagione fin qui memorabile da meritarmi un salto del genere. Finché sono qua penso esclusivamente alla Reggiana, se poi dovesse arrivare un'offerta irrinunciabile ci penseremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
