Aradori e Polonara vincono un’altra coppa
I due giocatori della Grissin Bon, guidati da Peterson e Menetti, conquistano a Trento il Beko All Star Game
TRENTO. Buona dose di spettacolo ieri sera al PalaTrento, dove in occasione dell'edizione 2016 dell'All Star Game a sfidarsi a furia di triple e di schiacciate sono stati i giocatori della Cavit All Star Team, guidati in panchina da Max Menetti e dal neo ottantenne Dan Peterson, e quelli della Dolomiti Energia All Star Team, con il padrone di casa Maurizio Buscaglia e il "Vate" Valerio Bianchini sul ponte di comando. Ad aver la meglio dopo 40 minuti contraddistinti da difese blande ma da un buon numero di giocate spettacolari è stata la compagine guidata dal duo Menetti-Peterson con il punteggio di 154-148, uno score questo che certifica come al PalaTrento i canestri non siano di certo mancati.
Tra i migliori in campo il reggiano Achille Polonara (costretto invece a dare forfait nella gara delle schiacciate per un problema alla caviglia), bravo ad assecondare i dettami del mitico coach americano attaccando il ferro con grande costanza. Il 24enne nativo di Ancona ha infatti chiuso i 17 minuti in cui il suo allenatore l'ha schierato sul parquet con un bottino di 8 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e soprattutto tantissimi applausi per un paio di schiacciate tutt'altro che banali. «Credo che il pubblico si sia divertito e questa è la cosa che conta maggiormente - ha spiegato Polonara - Ho fatto il massimo per essere qui nonostante il problemino alla caviglia sinistra che mi sono procurato in uno degli ultimi allenamenti. Questo è il motivo per cui a malincuore ho dovuto alzare bandiera bianca per lo Slam Dunk Contest: non me la sentivo di rischiare eccessivamente visto che in settimana ci attende un'importante partita di EuroCup. Contro il Pinar siamo costretti a vincere e voglio essere pronto per dare il massimo».
Discreta la prestazione anche dell'altro atleta della Grissin Bon presente nella kermesse ospitata al PalaTrento, Pietro Aradori, che si è scatenato nella ripresa permettendo ai suoi di ricucire il -12 maturato dopo i primi 20 minuti di gioco (66-78). La guardia lombarda ha totalizzato 6 punti, badando soprattutto a far segnare i compagni. Per lui anche 2 assist, 1 rimbalzo e 2 recuperi in 16' di utilizzo.
Ad uscire molto rinfrancato ieri sera dal PalaTrento è anche Max Menetti, che non meno di una settimana fa aveva visto la sua Reggio prendere una dura scoppola dalla Dolomiti Energia proprio nel palazzetto di Via Fersina. «Sì, mi sono preso una bella rivincita, ma un grazie lo devo dire soprattutto a coach Dan Peterson, che ha trovato nell'ultimo quarto la chiave tattica per vincere la partita - ha spiegato l'allenatore della Grissin Bon - Scherzi a parte penso che si possa tracciare un positivo bilancio di questa manifestazione al PalaTrento, che ha riempito il palazzetto e portato tanta gente alla partita. Alla fine sappiamo che questo è un giorno dedicato al pubblico, in cui noi dobbiamo fare del nostro meglio per divertire e avvicinare la gente al basket».
Meritano infine di essere segnalati anche i risultanti provenienti dallo Slam Dunk Contest e dal Three Point Contest. Il giocatore dell'Acqua Vitasnella Cantù, Awudu Abass, si è imposto nella spettacolare sfida delle schiacciate superando con una serie di giocatore emozionanti e una votazione complessiva pari a 178 punti Micah Downs (Pasta Reggia Caserta - 150 punti) e Trent Lockett (Dolomiti Energia Trentino - 139 punti); mentre Krunoslav Simon, della EA7 Emporio Armani Milano, è stato il grande protagonista della gara dai 6,75 superando Michael Bramos (Umana Reyer Venezia), Alex Kirk (Giorgio Tesi Group Pistoia), Tyrus McGee (Vanoli Cremona) e David Logan (Banco di Sardegna Sassari).
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