San Martino è con Alessia Gennari, un passo più vicino a “Rio”
Il paese natale della giovane pallavolista ha... cambiato nome per incoraggiarla. In maggio con la Nazionale a Tokyo dovrà conquistare il pass per le olimpiadi
SAN MARTINO IN RIO. Da domenica sera San Martino in Rio ha cambiato nome in “San Martino in Rio... de Janeiro”. Dopo la vittoria della Nazionale femminile contro la Turchia, infatti, il paese natale di Alessia Gennari – la giovane stella della pallavolo italiana che veste la maglia azzurra insieme alla reggiana Francesca Ferretti – ha voluto far sapere alla sua “pantera” che, lì, tutti credono che le azzurre andranno alle Olimpiadi di Rio.
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Alessia, com’è stato tornare a casa e vedere il nuovo cartello di San Martino in Rio?
«Mi ha fatto sorridere. Stavo tornando dall’aeroporto insieme ai miei genitori, mia sorella Alice e il mio ragazzo Matteo, e l’ho visto. Che bel pensiero».
Un incoraggiamento per affrontare al meglio il torneo di Tokyo e vincere il pass per i giochi olimpici...
«Decisamente sì. Sarà un torneo molto lungo e impegnativo a cui parteciperanno 8 squadre, non solo europee, reduci dalle qualificazioni preolimpiche. Bisognerà lottare, perché i posti per Rio sono solo tre, ma ci siamo fatte le ossa in Turchia».
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Dopo un inizio in salita, infatti, avete trovato la quadratura del cerchio...
«L’europeo era il preolimpico più difficile tra tutti. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà e non abbiamo espresso sempre ottimi livelli di pallavolo, ma poi ci abbiamo messo del nostro e abbiamo trovato vittorie importanti, come quella contro la Turchia».
Com’era il clima in squadra?
«Bellissimo. Ognuna era a suo agio ed è riuscita a esprimere il meglio di sé. Sono stati 20 giorni molto piacevoli, non solo sportivamente ma anche dal punto di vista umano».
E ora si pensa solo al Giappone?
«Anche al campionato con la Foppapedretti Bergamo. Dopo un inizio di stagione difficile abbiamo trovato il nostro equilibrio e abbiamo finito il girone d’andata al sesto posto».
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Quali erano i problemi?
«Eravamo una squadra totalmente nuova, tutta da rodare. Ma adesso che abbiamo trovato i nostri meccanismi sono certa che Bergamo riserverà parecchie sorprese alle avversarie...».
Parola d’ordine “non mollare”, insomma. Come sempre nella sua carriera...
«Sì. Mi sono rialzata anche dopo l’ultimo infortunio al ginocchio, avvenuto quest’estate».
Un altro incidente di percorso che però non l’ha fermata...
«Ho dovuto saltare le finali del Grand Prix per farmi operare e poi, a causa della riabilitazione, anche gli Europei. Ma in Turchia c’ero e andrò a lottare anche in Giappone».
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