La Grissin Bon spegne il Pinar
Diciassette punti di Aradori a inizio ripresa portano la vittoria che tiene i reggiani in corsa
REGGIO EMILIA. Letale, cinico, spietato, Pietro Aradori infila diciassette punti - e che punti - nei primi 7’ del terzo quarto e svolta la gara fra Grissin Bon e Pinar Izmir. I turchi inebetiti dai ripetuti colpi dell’esterno della nazionale sono costretti ad arrendersi. Reggio, dopo la Waterloo nell’esordio a Trento, battendo l’Izmir in una gara nervosetta resta quindi in corsa in Eurocup. Nonostante il successo, c’è comunque da storcere il naso per quei sette punti di differenza canestri, che avrebbero potuto essere tranquillamente il doppio, visto che risultati alla mano, è facile credere che ai play off in questo girone ci si andrà proprio contando punti e canestri. Da applausi, oltre a un Aradori monstre e a un grande Lavrinovic, c’è pure il positivo esordio in via Guasco di Golubovic, colosso d’area pure che ai muscoli sa unire pure scelte intelligenti e che coach Menetti sceglie di buttare subito in quintetto. Con il debuttante di superlusso, al via anche Polonara, Silins, Aradori e De Nicolao. Con i turchi scatta subito una gara fisica, come del resto la si attendeva, e subito si fa vedere (e sentire) alla grande Golubovic con quattro punti e tanto mestiere in area. Dopo 4’ abbondanti - e il punteggio congelato sul 10 pari - Menetti gioca l'inedita soluzione dei due centroni Golubovic-Lavrinovic, scegliendo di portare un po’ di freschezza con Della Valle. La guardia piemontese, prima in lunetta e quindi in entrata, fissa il risultato sul 14-13, dopo il gioco da tre punti di Sipahi.
Sposta ancora gli equilibri Veremeenko, entrato a rilevare Golubovic, per il 16-13 al 6’. Sono però di marca turca gli ultimi minuti del quarto. Pressando forte e ricorrendo alla zona, gli ospiti riescono a mettere insieme un break di 10 a 0, autografato da un grande Iverson. Al gong del primo round Reggio ha preso la bellezza di 25 punti e non è andata oltre ai 18 realizzati (con un misero 1/7 dall'arco).
Per tentare la risalita, Menetti abbassa il quintetto lasciando in campo un solo centro, Lavrinovic. Il lituano infila una tripla pesantissima, quella del -5 (25-30) dopo 3’. Replica il concetto, De Nicolao che ancora dai 6.75 sorprende la difesa turca per il -2 (28-30).
Traffitta ancora una volta da una tripla (stavolta di Gentile), Izmir scivola finalmente sotto (31-30). Ruggisce Sipathi dall’arco, ma è nulla il suo acuto, contro la ritrovata brillantezza reggiana: Polonara e quindi in contropiede Aradori, sin lì in ombra mettono le ali al team (+7, 42-35 all’8’). A spezzare il momento magico è il tecnico che Polonara si fa sanzionare per proteste. In lunetta non trema la mano di Gonlnum. Il suo 3/3 e il successivo gol che infila nell’azione che segue ridanno vitalità ai suoi (42-40). L’assalto turco viene poi fermato da De Nicolao e quindi, di potenza e d’astuzia, da Golubovic. Carter in appoggio manda però tutti negli spogliatoi sul 46-42.
Si riparte ed è un entusiasmante Aradori show che fa stropicciare gli occhi al pubblico di via Guasco. Dodici punti della guardia-ala fanno schizzare Reggio sul +14 (58-44 dopo 2'), mentre la panchina ospite si becca un tecnico sui denti per le eccessive proteste. Devono passare ancora 2' prima che arrivi la reazione ospite: cinque punti di Gabriel e Izmir torna sotto le dieci lunghezze di svantaggio (58-49). Aradori continua però a viaggiare a livelli stellari: tripla e appoggio di classe spingono i suoi di nuovo a +14. Provano a restare comunque in corsa, i turchi del Pinar, prima con il 3/3 dalla riga bianca di Whright e quindi con due triple (Senturk e Gabriel). Sulla sirena che chiude il terzo periodo a Lavrinovic riesce però il miracolo dagli 8 metri per il 76-63. Ancora “Big Darjus”, alla ripresa delle ostilità, con il canestro del 79-63 che dà l'illusione che la battaglia sia chiusa. Josh Carter da tre non consente al Bigi di iniziare la torcida. Lo stesso americano rimedia un tecnico e l’atmosfera si scalda all’inverosimile. Protagonismi degli arbitri, troppe sgomitate, oltre ai tentativi degli ospiti di rimettersi in carreggiata, caratterizzano gli ultimi minuti del match. Reggio, che non brilla più, dilapida parte del vantaggio. Fa scoppiare la rabbia pure sulla panchina di casa, il time out chiesto dal tecnico Sarica a qualcosa come 16" alla fine. Fra i fischi, il match si chiude poi sul punteggio di 88-81.
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