Mignanelli castigato e... perdonato
La squadra al lavoro in un clima surreale, ci va di mezzo l’ultimo arrivato
REGGIO EMILIA. Reggiana al lavoro questo pomeriggio (ore 14.30) in via Agosti per preparare, con una partitella in famiglia, le tattiche da utilizzare domenica nel match dell'Euganeo contro il Padova (ore 15), valevole come prima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro.
All'andata, al Città del Tricolore, finì con un pareggio per 1-1 che lasciò l'amaro in bocca soprattutto perché i veneti (autori di un gol lampo e poi raggiunti dai granata) figuravano come una neopromossa che tuttora si trova alle spalle dei granata.
Ieri la squadra ha svolto la doppia seduta e nella parte tecnico-tattica su prato non hanno partecipato in tre: Mirko Bruccini, fuori dal campo ed in abiti civili per l'edema al ginocchio sinistro procuratosi in allenamento lunedì; Dejan Danza per i noti problemi al ginocchio; Daniele Mignanelli per un (inesistente) affaticamento sorto dopo la trasferta di Bassano.
LA PUNIZIONE. La società, da lunedì, parla di problemi di affaticamento per il fluidificante mancino appena ritornato da Pescara che lo costringerebbero a sedute differenziate ma la realtà è ben diversa e si chiama punizione. Una frase di troppo detta al tecnico Alberto Colombo durante il secondo tempo di sabato scorso a Bassano, al momento di riscaldarsi per entrare in campo, l'ha di fatto messo fuori rosa anche se il castigo è destinato a rientrare nei prossimi giorni perché il ragazzo è dispiaciuto dell'accaduto, ha chiesto scusa e soprattutto dovrà diventare una pedina fondamentale per la Reggiana nel girone di ritorno.
Al di là dell'episodio del "Migna" c'è la netta sensazione che per ricomporre questo gruppo servirebbe come il pane una grande prestazione da tre punti in quel di Padova perché il rischio è quello di demoralizzare ulteriormente un ambiente già molto provato ed essere risucchiati in acque pericolose.
OLTRE LA RETE. Due spettatori d’eccezione hanno seguito l'allenamento granata di ieri. C’era lo scandianese Villiam Vecchi, forse in procinto di iniziare l'ennesima avventura con l'amico Carletto Ancelotti come preparatore dei portieri del Bayern Monaco.
C’era anche Massimo Bagatti, l'ex tecnico della Correggese, arrivato in via Agosti per vedere all’opera il figlio Nicolò, nuovo arrivato alla corte del trainer Salmi nella Berretti granata, dopo l'esperienza nella Primavera del Modena.
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