«Derby duro, Brescello deve rialzarsi»
Eccellenza, il doppio ex Ivan Caroni: «Nel mio cuore però c’è la Bagnolese»
BAGNOLO. Tocca al doppio ex Ivan Caroni presentare il derby di domenica tra Brescello e Bagnolese. Al momento senza panchina, il tecnico è stato di recente tra i papabili per tornare alla Juniores della Bagnolese. «A malincuore ho declinato l’invito per motivi strettamente personali – svela Caroni – sto continuando a tenermi aggiornato seguendo in particolare le partite di Promozione e qualche volta di Eccellenza».
Brescello-Bagnolese che derby sarà?
«Trovare il Brescello così in fondo mi dispiace, sopratutto per Vitale che è molto bravo. Hanno pagato a caro prezzo il salto di categoria. La situazione è complicata, devono trovare ogni volta gli stimoli per ripartire dopo una sconfitta. La Bagnolese può vincere contro chiunque, ha una precisa organizzazione di gioco. Ora sono più quadrati, dato che curano di più la fase di non possesso. Mi fa piacere per Siligardi. Poi per la categoria hanno individualità importanti, come Zampino, Ferrari e Fraccaro».
Che ricordi ha della sua esperienza a Brescello?
«Feci alcuni mesi di Eccellenza, nella stagione che portò poi al fallimento estivo. Arrivai quando mancava una settimana al via del campionato, ricordo che c’erano solo tredici giocatori. Nel giro di qualche giorno ne arrivarono altrettanti. Nel complesso feci bene, avevo messo nel conto che strada facendo sarebbero poi arrivate delle difficoltà dovute al fatto di un aver svolto la preparazione estiva con un gruppo già formato. Ricordo con affetto quella che è stata per me un’esperienza comunque importante, anche se venni poi avvicendato da un allenatore allora vicino a Ernesto Foglia».
Alla Bagnolese, invece, è passato più volte.
«Mi è stata data la possibilità di allenare a tutti i livelli, di questo ringrazierò sempre la società e in particolare Isacco Manfredini, una grande persona che ho sempre stimato. In generale penso di avere sempre fatto bene, in considerazione anche delle squadre che mi venivano messe a disposizione. In prima squadra ho vinto una coppa Italia, a livello Juniores abbiamo spesso trionfato. Il rammarico è per quel campionato di Eccellenza perso contro il Castelfranco e per colpa di un rigore che a Correggio non ci fu concesso. Avremmo potuto superare i modenesi all’ultima giornata, invece ci presentammo al successivo spareggio contro il Santarcangelo senza gli squalificati Monelli e Rossini. Porto sempre la Bagnolese nel cuore e spesso la seguo».
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