Il “Razzo” torna in pista per conquistare Wengen
Sci: domenica l’olimpionico di Vancouver in Svizzera deciso a salire sul podio Solito esodo dei tifosi del fans club da Villa Minozzo per seguire lo slalom speciale
VILLA MINOZZO. Manco il tempo di prendere fiato che Giuliano Razzoli deve tornare in pista.
Arriva domenica, infatti, il terzo dei cinque impegni programmati in questo intenso mese di gennaio.
Anche stavolta la Coppa del Mondo fa tappa in Svizzera, a Wengen, dopo aver regalato le emozioni di Adelboden, stazione invernale nella quale, come si ricorderà, lo slalomista reggiano ha ottenuto un decimo posto che sembrava una autentica chimera dopo la deludente prima manche nella quale si era posizionato nella ventesima piazza dopo un brutto errore commesso a metà discesa.
Il bottino totalizzato nei quattro impegni in archivio – il quinto che avrebbe dovuto disputarsi a Levi, in Finlandia, è stato cancellato per mancanza di neve – ha consentito al “Razzo” di guadagnare 76 punti per la classifica iridata.
Non sono tanti, è vero, ma lo qualificano al 14esimo posto nella graduatoria generale e ciò gli consente – fortunatamente, sia per lui sia per i duoi tifosi – di restare ancorato al secondo gruppo (dal nono al 15esimo) nell'estrazione del prossimo pettorale di partenza.
In questi giorni il campione di Razzolo è rimasto in ritiro con la squadra nazionale italiana e continua ad allenarsi sulle montagne bergamasche da dove, proprio oggi, si trasferirà oltre confine.
Ha bisogno, lo riconosce lui stesso, di prepararsi a dovere perché, lo si è notato nelle ultime due prove, riesce ad andare molto bene nei primi tratti di gara poi sembra pagare molto la fatica nella fase finale della discesa.
Dovrà dunque lavorare a fondo, allo scopo di recuperare le condizioni ottimali frenate, sino ad ora, da un fastidioso malanno che da qualche tempo lamenta ad un ginocchio. Problemi normali e comprensibili nella carriera di un atleta che viaggia ai vertici mondiali ormai da due lustri, e ha già superato la soglia dei 31 anni di età.
Giuliano Razzoli, tuttavia, è ben lungi dall’essere soddisfatto di ciò che ha fatto fra dicembre (un quarto posto) ed inizio gennaio (un decimo) ma sa che le occasioni per rifarsi non mancheranno.
Domenica si chiuderà il capitolo svizzero, poi gli azzurri raggiungeranno Pozza di Fassa per continuare a lavorare. Nei giorni di domenica 24 e martedì 26 gennaio il calendario prevede altri due appuntamenti, questa volta in Austria: le due spedizioni trasferiranno il “circo bianco” prima a Kitzbuhel e in un secondo momento a Schladming.
Solo dopo i due impegni svizzeri ci sarà un breve intervallo – durante cui comunque il “Razzo” continuerà a lavorare – in attesa della lunghissima trasferta con trasvolata sulle nevi giapponesi.
Ma intanto, in questo fine settimana, bisogna pensare a Wengen. Il fans club di Giuliano Razzoli lo sa e, come al solito, sta organizzando il consueto pullman di tifosi che riesce sempre a farsi apprezzare, al traguardo, per il tifo con cui sostiene l’olimpionico reggiano.
A seguire sarà la volta dei due viaggi in terra austriaca. Con la speranza che, per allora, il bottino collezionato dal “Razzo” sia già diventato un po’ più pingue.
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