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il portiere andreani

«A 44 anni mi diverto ancora ma sogno di diventare tecnico»

di Luca Cavazzoni
«A 44 anni mi diverto ancora ma sogno di diventare tecnico»

REGGIO EMILIA. Tra pochi mesi la carta d’identità reciterà: 44 anni. Ma Antonio Andreani, tra i pali del Guastalla, si diverte ancora. L’ex portiere di Bagnolese, Luzzara, Riese, Viadana e Suzzara...

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REGGIO EMILIA. Tra pochi mesi la carta d’identità reciterà: 44 anni. Ma Antonio Andreani, tra i pali del Guastalla, si diverte ancora.

L’ex portiere di Bagnolese, Luzzara, Riese, Viadana e Suzzara getta uno sguardo attento anche all’immediato futuro calcistico, ma prima, mettendoci tutta la sua esperienza, sa di dover condurre il Guastalla alla salvezza nel girone C di Prima categoria. E con un solo punto di vantaggio dall’attuale zona play out, il derby interno di domenica contro il Cadelbosco diventa, in tal senso, di fondamentale importanza.

«Mi diverto ancora a giocare – sottolinea Andreani – anche se avanzando con l’età l’impegno diventa sempre più pesante. Cerco sopratutto di dare una mano ai compagni di reparto, penso che a volte possa contare anche più di una parata».

A Guastalla come sta andando?

«Personalmente sto facendo discretamente bene, mentre come squadra nelle ultime partite abbiamo avuto un calo di rendimento, in parte dovuto alla rosa molto giovane».

Domani ospiterete il Cadelbosco. Che derby sarà?

«Loro sono in grossa difficoltà, ricordo che all’andata, pur vincendo, abbiamo comunque sofferto. La classifica parla chiaro, dobbiamo fare bene. Non dico che per noi sarà una partita vitale, ma poco ci manca».

Cosa ci sarà nel suo futuro più immediato?

«Se mi arrivasse una qualche offerta per allenare dei portieri la prenderei seriamente in considerazione. Ma se non capitasse proseguirei a giocare con immutata voglia ed entusiasmo. L’esperienza da mettere al servizio di altri portieri non mi manca, però vorrei prima misurarmi con il ruolo, per capire realmente se sarei in grado di fare il preparatore oppure no. Nel caso, però, vorrei tentare di allenare qualche portiere di Eccellenza o Promozione per rendere il mio compito il più stimolante possibile».

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