Grissin Bon, scatta il girone di ritorno con la sfida con Torino
I biancorossi impegnati alle 18.15 di domenica contro la Manital
REGGIO EMILIA. Convincersi che sia tutto facile. Pensare di incamerare i due punti con il minimo sforzo. E’ questo l’errore in cui la Grissin Bon non dovrà assolutamente commettere nell’affrontare il match di domenica in via Guasco - inizio gara ore 18.15 - contro la Manital Torino.
Affrontare con sufficienza la sfida contro la neopromossa formazione torinese, reduce da mesi travagliati e proprio per questo decisa a strappare punti salvezza, potrebbe costare carissimo alla Grissin Bon. In realtà la lezione dopo la debacle di Trento nell’esordio delle Last32 d’Eurocup dovrebbe essere stata assimilata benone dalla truppa. O almeno, si spera.
«Sappiamo che sarà una partita molto difficile per tanti motivi - chiarisce il tecnico Max Menetti - in primis perché arriva in mezzo a due gare di coppa parecchio impegnative e non è facile dare sempre il100%, ma dobbiamo riuscirci. E’ ovvio che rispetto a una squadra come Torino che ha avuto undici giorni per preparare la gara, c’è comunque differenza. Noi abbiamo però il vantaggio di aver giocato tanto e soprattuto di essere in un buon momento e questo è un dato di fatto».
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«Poi - incalza il coach - parliamo di una storica società della serie A, anche se da parecchi anni non era più al vertice. Nel massimo campionato ha fatto un po’ fatica ad adattarsi, a trovare la propria chimica. Non ci sarà Dyson che di fatto è quello che ha fatto svoltare il campionato alla Manital, ma anche senza di lui Torino ha i nomi, ha i giocatori per fare bene. Il club è un’ottima realtà emergente, una società che in brevissimo tempo ha preso il playmaker della nazionale olandese (Charlton Kloof, ndr) che faceva 18 punti di media nel campionato greco. In più è la squadra, e lo dicono i risultati, è in palla. Per tutti questi motivi sono convinto che non ci aspetta una gara facile».
Dopo l’assaggio nel match di mercoledì in coppa con l’Izmir, la sfida con Torino sarà l’esordio nella serie A italiana del centrone serbo Vladimir Golubovic. Un’arma letale in più che Max Menetti dispone per ribadire il primato. Non si deve infatti dimenticare che la Grissin Bon inizia il girone di ritorno da capolista. E per mantenersi lì, in altissimo, non potrà permettersi passi falsi. Dopo il match con la Manital, i reggiani non potranno godere di una giornata di riposo.
Lunedì la squadra partirà infatti per la Turchia dove, a Trebisonda, mercoledì sera giocheranno la seconda gara esterna delle Last32 d'Eurocup. I biancorossi non faranno ritorno in città, ma giovedì saliranno su un volo per Napoli dove resteranno in ritiro sino a sabato quando raggiungeranno Avellino. Al pala Del Mauro la truppa di Max Menetti giocherà in anticipo sabato sera e poi farà ritorno a Napoli. Il ritorno in città è previsto non prima del tardo pomeriggio di domenica.
Gli avversari. Manital Torino versione 3.0 come l’ha definita il suo allenatore Francesco Vitucci. Rispetto alla gara di andata che ha aperto il campionato, sarà lui la principale novità della formazione ospite che a inizio stagione era invece allenata da Luca Bechi.
Cambio in corsa a metà dicembre per cambiare il trend poco felice e risultati che in effetti sono arrivati anche grazie all’innesto di Jerome Dyson che però oggi non sarà in campo a causa di una aggressione subita da un gruppo di albanesi fuori da un locale di Torino.
In questa nuova versione la squadra avrà Miller (pure lui aggredito ma con meno danni) e Charlon Kloof, play di passaporto olandese arrivato in settimana proprio a sostituire Dyson.
Mancherà invece l’ex Dawan Robinson che era stato tagliato per far posto all’ex play di Sassari.
La regia per questa gara sarà in buona parte sulle spalle esperte di Jacopo Giachetti visto che il nuovo arrivato avrà bisogno di un po’ di tempo per inserirsi.
Charlon Kloof arriva da un inizio di stagione molto positiva giocata in Grecia con la maglia del Rethymno Creta dove giocava segnando 13,8 punti con il 48% nel tiro da due, il 33% in quello da tre, il 63,6 % dalla lunetta in circa 30 minuti a gara.
Ian Miller come detto se l’è cavata meglio di Dyson e ha solo dovuto saltare qualche allenamento.La sua presenza sarà fondamentale nel reparto esterni ora che manca il talento offensivo di Dyson.Per lui al momento poco meno di 11 punti di media.
Il principale tiratore da tre della Manital è Andre Dawkins, 9.8 punti di media con quasi il 39%.
Dewayne White con 19 punti di media (senza mai tirare da tre) è il braccio armato della squadra ma il suo contributo è importantissimo anche a rimbalzo visto che ne prende ben 9 a partita.
Per altro sotto le plance la Manital ha anche un altro vero esperto di rimbalzi come Ndudi Ebi, giocatore che fa del salto la sua arma principale.
Fino ad ora abbiamo parlato degli stranieri ma la Manital ha in quintetto anche due italiani: Guido Rosselli, esperta ala con ottime doti difensive, e Stefano Mancinelli (12.5 punti e 5.7 rimbalzi), ex nazionale da cui il club si aspetta molto.
A completare il lotto degli italiani Tommaso Fantoni, giocatore da zona pitturata con una mano molto educata per tirare anche da fuori e la giovane guardia Bruno Mascolo.
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