«In questo team tutti devono sentirsi titolari»
«Abbiamo fatto esperimenti, ci serviranno Veremeenko? Per la prima volta ingenuo»
REGGIO EMILIA. Prima di parlare di pallacanestro, Max Menetti rivolge il pensiero a Devis Cagnardi. Ieri è scomparso improvvisamente il papà del vice allenatore biancorosso: «Siamo una grande famiglia, vogliamo mandare tutto il nostro affetto e vicinanza a Devis».
Quale la nota più positiva all’interno di questa vittoria?
«La mentalità. La squadra ha trovato consapevolezza e questo ha permesso di variare alcune cose nei meccanismi. Il cambiamento di quintetto va visto in quest’ottica. I ragazzi sono tutti titolari, non devono credere di avere un quintetto e dei cambi, in tal modo perdiamo talento e ci precludiamo molte possibilità. Venivamo da una gara in cui avevamo speso tanto e ci aspetta una partita molto importante. Ho ritenuto fosse il momento giusto per provare situazioni nuove che ci risulteranno utili per il futuro. Achille Polonara ha dato un’ottima risposta uscendo dalla panchina, mentre Pietro Aradori ha faticato di più a inserirsi a partita in corso. Cambiare può portare ad avere piccoli squilibri, ma dobbiamo abituarci a tutto. Dopo quattro mesi in cui si ha un’idea di partita in testa è giusto calarsi in nuove situazioni perché in futuro sarà utile averne avuto esperienza. Questo potrà aiutare tutti a dare il proprio apporto in qualsiasi circostanza. Non cerchiamo singoli picchi, ma vogliamo che tutti possano lavorare con costanza su un grande livello».
Quali, invece, gli aspetti meno entusiasmanti?
«Posso dire di aver visto il primo errore della stagione di Vladimir Veremeenko. Il suo quinto fallo è un’ingenuità e nasce da una situazione ricorrente, vista la sua abitudine nel bloccare molto forte. Dobbiamo migliorare l’aspetto nervoso che ancora ci dà qualche problema. Anche sul tiro di Dawkins, nonostante avessimo previsto una soluzione di quel tipo, c’è mancato qualcosa per reagire prontamente nonostante Stefano Gentile abbiamo fatto alla fine un’ottima difesa. Un pizzico di cinismo potrà farci bene, ma non è sempre scontato affrontare bene queste partite. Bisogna dare merito a Torino per ciò che ha fatto e, proprio per questo, mi reputo soddisfatto della nostra buona prova».
Anche il nuovo arrivato Vladimir Golubovic sta aumentando il suo rendimento. A che punto è il suo inserimento?
«Sta procedendo molto bene. Il grande lavoro che svolgiamo in allenamento va affiancato alla parte di lavoro che per forza di cose si fa in partita. Vlado sta ampliando la gamma delle nostre soluzioni e questo è fondamentale, soprattutto in difesa. Le possibilità di coprire il pick and roll che ci vengono date da un giocatore delle sue dimensioni sono numerose, ma necessitano di tempo per essere messe a punto. Non dimentichiamoci, però, dell’altro Vladimir. Veremeenko gioca con giocatori molto giovani, italiani e non dobbiamo dare per scontate le sue prestazioni. Anche oggi ha fatto una partita molto solida e sta continuando a fare un percorso molto positivo. Al di là dei discorsi sui singoli, oggi abbiamo disputato tutti insieme la partita che mi aspettavo e questo è un ottimo segnale».
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